Emergenza sanitaria Covid-19

In Italia e nel mondo, siamo al lavoro per combattere la pandemia

Covid-19: ecco cosa stiamo facendo

Abbiamo messo a disposizione delle autorità sanitarie le competenze di gestione dei malati in caso di epidemie, maturate in Sierra Leone nel 2014 e 2015 durante l’epidemia di Ebola.

In Italia, abbiamo attivato diversi progetti e stiamo tenendo i contatti anche con le autorità di alcune altre regioni per capire le necessità di altri interventi.

Milano, Roma, Piacenza, Napoli: “Nessuno Escluso”, consegna pacchi alimentari e beni di prima necessità alle persone in difficoltà

L’emergenza sanitaria che ha colpito l’Italia negli scorsi mesi comincia a lasciare dietro di sé un’altra emergenza: una nuova povertà, che si è già affacciata nella quotidianità di molti. Famiglie numerose, anziani soli, giovani precari, lavoratori di settori gravemente penalizzati dalla crisi… si sono ritrovati dall’oggi al domani senza mezzi di sostentamento, per sé e per mantenere i propri figli.

È per aiutare queste persone che abbiamo avviato Nessuno escluso. Neanche chi è ora in difficoltà, un progetto che prevede la distribuzione gratuita di pacchi di alimenti e di beni di prima necessità alle persone che hanno bisogno di un sostegno per superare questo momento e che non hanno accesso ad altri aiuti.

Per i senzatetto, i minori e i migranti

Monitoraggio nei centri della città dedicati ai senza fissa dimora, nelle strutture per minori stranieri non accompagnati (MSNA), in quelle del sistema Siproimi (ex SPRAR) e in alcuni campi rom segnalati dal Comune di Milano.

Il progetto è svolto in collaborazione con il Comune di Milano.

A Camerino

Con un team formato da psicoterapeuti, infermieri e logisti, offriamo un servizio di ascolto e sostegno psicoterapeutico per personale sanitario, ex pazienti Covid e le famiglie dei pazienti ricoverati a causa del Covid o che, a causa del virus, hanno subito un lutto.

In Piemonte

Supportiamo le RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) locali, già colpite dal contagio da Covid-19, garantendo formazione al personale delle strutture con l’obiettivo di garantire e proteggere la salute di staff e ospiti.

Con un team composto da un infermiere, un logista e un medico di EMERGENCY effettuiamo sopralluoghi e monitoraggi fornendo consulenze sanitarie e logistiche e condividendo protocolli specifici su igienizzazione, prevenzione, gestione del flusso sporco-pulito, misure di compartimentazione, corretta gestione degli spazi, sanificazione degli ambienti, osservazione attiva degli ospiti, rilevamento dei sintomi compatibili con Covid-19 e isolamento delle persone infette.

Il progetto è realizzato insieme a Regione Piemonte e Confindustria Piemonte.

Progetto “Domiciliarità”

Anziani e persone sole o sottoposte a quarantena, soggetti vulnerabili e a rischio movimento: l’emergenza sanitaria causata da Covid-19 ha costretto le persone per molte settimane entro le mura di casa. Per qualcuno, più di altri, ha voluto significato completo isolamento e impossibilità di svolgere i gesti più quotidiani come andare al supermercato, recarsi in farmacia o reperire beni necessari e importanti.

In diverse città italiane, ci siamo dati da fare con una rete di volontariato sul territorio nazionale per sopperire all’isolamento di queste persone, attivando un servizio gratuito di consegna e trasporto di spesa, farmaci e beni di prima necessità. Anche se rispettando sempre tutte le regole di prevenzione dai rischi del contagio, in tutto il periodo di attività abbiamo cercato di accorciare le distanze con i più fragili, per uscirne tutti insieme più forti.

Andare a fare la spesa al supermercato, raggiungere una farmacia, recuperare ricette dal medico di famiglia… durante…

Pubblicato da EMERGENCY su Venerdì 5 giugno 2020

 

 

 

 

 

A Milano

In risposta all’appello fatto dal Comune nell’ambito della piattaforma Milano Aiuta, abbiamo attivato un servizio per le richieste di trasporto e consegna a domicilio di spesa, farmaci, beni di prima necessità per gli over 65, le persone a cui era stata ordinata la quarantena e quelle più fragili, a rischio movimento.

Il progetto – che si è concluso a fine maggio – ha coinvolto 320 volontari, 60 le tonnellate di cibo e beni di prima necessità movimentate, 6.370 consegne di spesa a domicilio effettuate, con una media di oltre 100 consegne al giorno e oltre 3.000 nuclei famigliari aiutati.

Il servizio è stato replicato anche a Venezia, in collaborazione con la Protezione Civile locale, a Catania e a Piacenza.

A Bergamo

A Bergamo, una delle province più colpite dall’epidemia, un nostro team medico e logistico composto da circa 80 persone ha lavorato presso il presidio ospedaliero in Fiera dell’ospedale Papa Giovanni XXIII gestendo un reparto di Terapia Intensiva da 12 posti letto.

L’équipe logistica e tecnica di EMERGENCY ha partecipato alla progettazione e all’allestimento del nuovo presidio in Fiera, lavorando fianco a fianco con circa 300 volontari, tra artigiani bergamaschi (carpentieri, elettricisti, cartongessisti, idraulici e imbianchini), 150 volontari della Sanità Alpina e 40 della logistica della Protezione Civile Ana.

Il 26 maggio le attività nell’ospedale si sono concluse e la struttura è stata convertita in un ambulatorio per il follow-up dei pazienti Covid-19.

A Brescia

Abbiamo lavorato con la Direzione sanitaria dell’ospedale di Brescia per proteggere il personale sanitario e l’ospedale dal contagio.

Nei nostri progetti in Italia

Continuiamo a lavorare nei nostri ambulatori in Italia, con un protocollo di triage che permette di individuare pazienti con sintomi compatibili con il virus, di informarli e indirizzarli ai servizi competenti in un’ottica di tutela della salute pubblica.

Nei nostri progetti in tutto il mondo

In tutti i nostri progetti nel mondo abbiamo attivato protocolli specifici per prepararci all’arrivo del virus, anche nei Paesi finora non colpiti dalla pandemia. Attraverso la formazione specifica dello staff, l’allestimento di aree di triage e la compartimentazione degli spazi e dei flussi potremo intercettare i casi sospetti all’ingresso, per riferirli alle strutture competenti, e minimizzare il rischio di contagi all’interno degli ospedali.

Informazione e prevenzione nelle comunità

I nostri mediatori in Italia hanno registrato dei brevi video in diverse lingue, in modo che anche a distanza tutti possano essere aggiornati su come ci si deve comportare per prevenire il contagio. Anche un tutorial che circola via WhatsApp o via social network può incoraggiare comportamenti virtuosi e responsabili!

Documenti e protocolli

Per supportare le strutture ospedaliere e le strutture di accoglienza, mettiamo a disposizione i nostri protocolli sull’approccio alla gestione durante l’epidemia di Covid-19.

Cosa possiamo fare tutti

Ciascuno di noi, in questo momento, può contribuire al rallentamento della diffusione del virus rispettando scrupolosamente le indicazioni delle autorità sanitarie: lavarsi spesso e attentamente le mani, mantenere la distanza adeguata dalle altre persone, evitare di uscire e di avere contatti con altri se non necessario.

Trovate tutte le indicazioni e le informazioni necessarie sul sito del ministero della Salute: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Il contributo e la partecipazione di tutti sono fondamentali per la tutela della collettività.

 

Le attività di EMERGENCY nella risposta a Covid-19 sono realizzate anche grazie al contributo di Caritatis Stiftung (Liechtenstein).

 

Il racconto della nostra risposta a Covid-19 nel nostro ultimo numero della rivista trimestrale

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Sappiamo che – nei momenti di crisi soprattutto – è importante non lasciare indietro nessuno. Vogliamo fare tutto il possibile per dare una mano a superare questo momento e, per farlo, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto.

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