Agevolazioni fiscali per i donatori privati e per le aziende donatrici

Tutte le donazioni a favore di EMERGENCY sono fiscalmente deducibili o detraibili secondo i limiti indicati dalla legge.

Possono godere delle agevolazioni le donazioni effettuate attraverso bonifici bancari, carte di credito e carte prepagate, versamenti in conto corrente postale, assegni circolari o bancari recanti la clausola “non trasferibile” e intestati a EMERGENCY Ong – Onlus.

EMERGENCY è una Ong (organizzazione non governativa) ai sensi della legge n. 49/87 ed è una Onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi del d.lgs. n. 460/97.

BENEFICI FISCALI PER LE PERSONE FISICHE

Rif.: art. 83 D.Lgs. 117/2017 secondo comma
Le liberalità in denaro o in natura erogate dalle persone fisiche in favore di EMERGENCY sono deducibili fino al 10% del reddito complessivo. La parte eccedente può essere dedotta negli esercizi successivi non oltre il quarto.
Le liberalità in natura sono determinate da un Decreto Ministeriale non ancora emesso, così che la normativa non risulta applicabile.

in alternativa

Rif.: art. 83 D.Lgs. 117/2017 primo comma
Le erogazioni liberali in denaro o in natura per un importo non superiore a 30.000 € a favore di EMERGENCY consentono una detrazione dell’imposta lorda pari al 30% della donazione effettuata.
Le liberalità in denaro devono avvenire mediante mezzi tracciabili (bonifico, conti correnti postali, carte di credito).
Le liberalità in natura sono determinate da un Decreto Ministeriale non ancora emesso, così che la normativa non risulta applicabile.

Per gli interventi a sostegno della lotta al coronavirus

Le erogazioni liberali a sostegno della lotta al coronavirus da parte di persone fisiche hanno la medesima deducibilità delle altre erogazioni liberali.

BENEFICI FISCALI PER LE IMPRESE

Rif.: art. 83 D.Lgs. 117/2017 secondo comma
Le liberalità in denaro o in natura erogate da enti soggetti all’imposta sulle società (I.Re.S.) in favore di EMERGENCY sono deducibili fino al 10% del reddito complessivo. La parte eccedente può essere dedotta negli esercizi successivi non oltre il quarto.
Le liberalità in natura sono determinate da un decreto ministeriale non ancora emesso, così che la normativa non risulta applicabile.

Per gli interventi a sostegno della lotta al coronavirus

Secondo l’art. 66 del D.L. 18/2020, ai commi 2 e 3, per le erogazioni liberali in denaro a sostegno delle misure di contrasto all’emergenza epidemiologica da Covid-19 effettuate nell’anno 2020 dai soggetti titolari di reddito d’impresa, si applica l’articolo 27 della legge 13 maggio 1999, n. 133. Ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive, le erogazioni liberali di cui al periodo precedente sono deducibili nell’esercizio in cui sono effettuate.
L’articolo 27 della legge 133/1999 stabilisce che le erogazioni sono integralmente deducibili senza limiti di reddito.

EROGAZIONI IN NATURA (PER IMPRESE E PERSONE FISICHE)

Prodotti particolarmente agevolati (riservate alle imprese)

Beni alimentari, medicinali, articoli di medicazione, prodotti destinati all’igiene e alla cura della persona e della casa, integratori alimentari, presidi medico chirurgici, cartoleria e cancelleria, libri e relativi supporti, prodotti tessili, prodotti per l’abbigliamento e per l’arredamento, giocattoli, materiali per l’edilizia, elettrodomestici, personal computer e tablet (Art. 16 legge 166/2016) [Non è ancora stato emesso il Decreto Ministeriale che stabilisce la forma telematica della comunicazione.]

I prodotti alimentari, ancora rispondenti a requisiti di igiene e sicurezza, che possono essere rimasti invenduti per carenza di domanda, ritirati dalla vendita, rimanenze di attività promozionali, prossimi alla scadenza, esiti di errori di programmazione di produzioni, con difetti nell’imballaggio secondario;

i medicinali inutilizzati ma idonei e dotati di autorizzazione AIC, non commercializzati per effetto di imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che non ne modificano l’idoneità;

gli articoli da medicazione non più commercializzati purché integri e in periodo di validità;

gli altri prodotti (cartoleria e cancelleria, libri e relativi supporti, prodotti tessili, prodotti per l’abbigliamento e per l’arredamento, giocattoli, materiali per l’edilizia, elettrodomestici, personal computer e tablet) non più commercializzati o non idonei alla commercializzazione per imperfezioni, alterazioni, danni o vizi o per motivi similari;

sono deducibili senza limiti ai fini delle imposte dirette (sono considerati destinazione non estranea all’esercizio dell’impresa, quindi il costo per il loro acquisto o la loro produzione è interamente deducibile).

Non realizzano alcun problema ai fini dell’Iva in quanto sono considerati distrutti ai fini della normativa I.

Modalità operative

  • DDT compilato regolarmente a cura del cedente per ogni cessione;
  • dichiarazione trimestrale di utilizzo rilasciata dal beneficiario;
  • comunicazione telematica mensile (sopra 15.000 euro per ciascuna cessione, con esonero dell’obbligo per le cessioni di eccedenze alimentari facilmente deperibili) [Non è ancora stato emesso il Decreto Ministeriale che stabilisce la forma telematica della comunicazione.]

Altri prodotti

Per gli altri prodotti, qualsiasi essi siano e compresi i beni strumentali dismessi, si applicano le agevolazioni, per le imprese e le persone fisiche, previsti dall’art. 83 D.Lgs. 117 e indicati nella prima pagina. Per i beni di valore superiore a 30.000, o non suscettibili di valutazione oggettiva, donati da persone fisiche o enti non commerciali il valore è attestato da apposita perizia.
Ai fini dell’Iva, le relative cessioni gratuite sono esenti da Iva per effetto dell’art.10 n.12 D.P.R. 633/72.

Per gli interventi a sostegno della lotta al Coronavirus

Secondo l’art. 66 del D.L. 18/2020, ai commi 2 e 3, Per le erogazioni liberali in natura a sostegno delle misure di contrasto all’emergenza epidemiologica da COVID-19, effettuate nell’anno 2020 dai soggetti titolari di reddito d’impresa, si applica l’articolo 27 della legge 13 maggio 1999, n. 133. Ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive, le erogazioni liberali di cui al periodo precedente sono deducibili nell’esercizio in cui sono effettuate.
L’articolo 27 della legge 133/1999 stabilisce che le erogazioni sono integralmente deducibili senza limiti di reddito.

UTILIZZO DI PRESTAZIONI DEI PROPRI DIPENDENTI

Utilizzo di prestazioni dei propri dipendenti

Rif: art. 100 lettera i D.P.R. 917/86
Le spese relative all’impiego di lavoratori dipendenti, assunti a tempo indeterminato, utilizzati per prestazioni di servizi erogate a favore di ONLUS, nel limite del cinque per mille dell’ammontare complessivo delle spese per prestazioni di lavoro dipendente, così come risultano dalla dichiarazione dei redditi.

Per ulteriori informazioni puoi contattarci via email agli indirizzi donazioni@emergency.it e aziende@emergency.it.

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