CAMPI ESTIVI 2026
In cammino contro la guerra (1-5 settembre)
Segna in calendario: 17 giugno ore 16.00, una diretta per raccontarti di più sul Cammino. Ti aspettiamo in live anche sul nostro canale Instagram!
Sul Sentiero Spallanzani con le “Memorie di diserzione” (a cura di EMERGENCY e FutureVox) in collaborazione con Compagnia dei Cammini. Compagnia dei cammini è un’associaizone che promuove il camminare come strumento di trasformazione interiore e del mondo.
Cinque giorni zaino in spalla dal medio Appennino alla pianura reggiana insieme a EMERGENCY, per ripercorrere i luoghi della Resistenza e, a contatto con la natura e con i propri coetanei, aumentare la consapevolezza su cos’è la guerra e l’obiezione di coscienza. Il cammino è rivolto a giovani dai 18 ai 30 anni.
Grazie a un piccolo “quaderno-compagno” che raccoglie documenti e testimonianze su una persona reale che ha rifiutato la guerra, i partecipanti si confronteranno, camminando tra una tappa e l’altra, sul significato profondo dell’obiezione di coscienza. Cosa ha rifiutato, ad esempio, Pietro Pinna, il primo obiettore italiano? Quanto gli è costato farlo? Cosa ci dice oggi la sua esperienza? Un cammino contro la guerra per riflettere sulle scelte di libertà, responsabilità e pace che ognuno di noi può compiere. L’ultima tappa sarà a Reggio Emilia, in occasione del Festival di EMERGENCY.
Campo Montalto di Castro (VT)
Per il 2026, Rise Up si rinnova, concentrandosi su nuovi formati più dinamici e diffusi sul territorio. In questo quadro, il campo residenziale a Montalto di Castro non sarà realizzato.
Dal 2022 al 2025, in una pineta della Maremma laziale, abbiamo incontrato quasi 300 ragazze e ragazzi e, con loro, abbiamo immaginato futuri possibili, dialogando con esperti e sperimentando diversi linguaggi. Ci siamo anche divertiti moltissimo.
Continueremo a farlo, con altre modalità, più diffuse sul territorio.
R1PUD1A
La guerra torna a essere raccontata come se fosse inevitabile. E con essa riemerge anche l’idea della leva: chiamare le persone, spesso molto giovani, a prepararsi a combattere.
Ma la guerra non è un destino. È una scelta. E ogni scelta ha conseguenze sulle vite delle persone.
La leva obbligatoria, ieri come oggi, riguarda soprattutto chi ha meno strumenti per scegliere: giovani chiamati a partecipare a un sistema che produce violenza, distruzione e perdita di vite umane. Parlare di leva significa allora interrogarsi su cosa stiamo accettando come società, su quali valori vogliamo difendere, su quale futuro immaginiamo.
Noi crediamo che la guerra non sia mai una soluzione. Che la sicurezza non si costruisca con le armi, ma con i diritti, la cura e l’accesso alle opportunità. Che scegliere di non combattere non sia un atto di debolezza, ma di responsabilità.
Per questo nasce R1PUD1A: uno spazio per informarsi, confrontarsi e prendere posizione contro la guerra e tutto ciò che la alimenta, dalla retorica bellicista fino alla normalizzazione della violenza come strumento politico.
R1PUD1A è un invito ad attivarsi. A fare domande, a costruire pensiero critico, a immaginare e praticare alternative. Perché ripudiare la guerra non è solo un principio: è una scelta quotidiana.
INCONTRI, EVENTI E INIZIATIVE
In questa sezione troverai rassegne, eventi e iniziative dedicate ai giovani. Li progetteremo insieme ai giovani volontari YEP (Young EMERGENCY people) con il supporto di partner, istituzioni e altri compagni di viaggio per approfondire i temi di EMERGENCY e acquisire nuovi strumenti di crescita, confronto e partecipazione.
Se hai tra i 18 e i 30 anni, e vuoi invitarci a un evento nella tua università, o in altro contesto culturale o di ritrovo scrivi a yep@emergency.it
Dicono di Rise up!

Consiglierei Rise up perché è un’esperienza che ti permette di metterti davvero in gioco. Uscire, dal tuo quotidiano, dalla tua routine e buttarti, semplicemente buttarti.
Alice, 25 anni

Ho trovato persone simili a me, non per forza nel carattere, ma nel modo di pensare, nel modo di essere in maniera più profonda.
Barbara, 21 anni

Le persone che si trovano qui sono belle, capaci e con voglia di mettersi in gioco. È una delle esperienze più belle che abbia fatto nella mia vita finora.
Fabio, 19 anni

La cosa più entusiasmante sono i partecipanti di Rise Up. Mi porto a casa tanto coraggio, quello necessario per combattere e per lottare e rendere il mondo migliore.
Marco, 28 anni

Mi sono ritrovato a passare le giornate con 40 sconosciuti e questo, paradossalmente, mi ha messo molto a mio agio.
Rabbi, 28 anni

La cosa più bella di Rise Up è la facilità con cui, dopo sole tre ore, ci si sente tutti amici. È un’occasione d’oro per parlare di tematiche importanti in un contesto informale.
Simona, 25 anni