Progetto Calabria

Italia - Calabria

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Prestazioni offerte

2011

Anno di apertura

EMERGENCY in Calabria: orientamento socio-sanitario e mediazione culturale per persone vulnerabili

EMERGENCY lavora in Calabria dal 2011, per offrire assistenza ai braccianti impiegati nella raccolta degli agrumi nella Piana di Gioia Tauro.
Attualmente lavoriamo all’interno dell’insediamento informale della tendopoli di San Ferdinando, un “non luogo” caratterizzato da condizioni di vita estremamente precarie.

Il nostro staff si reca lì due volte a settimana, per offrire orientamento socio-sanitario e mediazione linguistica e culturale. Quando necessario effettuiamo accompagnamenti verso le strutture del territorio, con la nostra unità mobile, per facilitare l’accesso ai servizi.

Reggio Calabria: un nuovo sportello socio-sanitario per orientamento, supporto amministrativo e mediazione linguistico culturale

In via San Francesco da Paola 100B, a pochi passi dalla stazione centrale del capoluogo calabrese, abbiamo inaugurato a maggio 2026 un nuovo presidio gratuito e informativo.

Un servizio pensato per orientare le persone escluse o in difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari, in cui offriamo orientamento sociosanitario, supporto amministrativo e mediazione linguistico culturale per chi incontra ostacoli nell’accesso al Servizio Sanitario Nazionale e ai servizi del territorio.

Lo sportello sociosanitario di EMERGENCY è aperto gratuitamente e senza prenotazione:

– Lunedì e il giovedì dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle 18.00;
– Martedì dalle 09.00 alle 13.00;
– Mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00.

Per maggiori informazioni è possibile scrivere a sportello.calabria@emergency.it o chiamare i numeri +39 347 8785563 / +39 347 6308217.

La tendopoli di San Ferdinando

La tendopoli di San Ferdinando, che si trova alla periferia del comune di San Ferdinando in provincia di Reggio Calabria, è nata come insediamento istituzionale nel 2017 per rispondere in modo emergenziale al disagio abitativo nella zona.

Trasformatosi in vera e propria baraccopoli, è stata smantellata nel 2019 e dal 2021 è diventata un insediamento informale.

Le persone che la abitavano prima e quelle che hanno iniziato a insediarsi poi non hanno ricevuto una risposta abitativa strutturale, trovandosi a vivere in un ambiente già saturo e inadatto anche ai bisogni minimi.
Come conseguenza, molti dei braccianti agricoli impiegati nei campi sono andati a vivere in casolari abbandonati all’interno della Piana di Gioia Tauro; altre persone, invece, sono andate definitivamente via.

La pandemia e la successiva crisi del settore agricolo hanno acuito ancora di più la dispersione e dunque condizioni sfavorevoli per offrire altri servizi.

Nei periodi di alta stagione per la raccolta, la popolazione raggiunge le 500 persone, provenienti da tutta Italia. Baracche e tende non offrono una protezione sufficiente dal freddo, dal caldo e dalla pioggia.

Spesso mancano acqua potabile, servizi igienici adeguati ed elettricità stabile, mentre isolamento e insicurezza rendono la vita quotidiana difficile e rischiosa.

L’insediamento si trova sempre di più in stato di abbandono. La qualità della vita è pessima, le condizioni igienico-sanitarie sempre più gravi. Le persone si rivolgono a noi non solo per motivi socio-sanitari, ma anche perché spesso non conoscono i propri diritti. Non sanno ciò che spetta loro, sia dal punto di vista sanitario sia da quello burocratico. Cerchiamo di orientarli e aiutarli ad accedere ai servizi del territorio.

Mauro Destefano, Coordinatore del progetto di EMERGENCY in Calabria

Chi sono le persone che assistiamo in Calabria

Sono lavoratori braccianti, impiegati nella raccolta stagionale principalmente di arance e kiwi. Provengono prevalentemente dall’Africa subsahariana e lavorano nei campi della Piana di Gioia Tauro, spesso con contratti irregolari o in nero.

Molti di loro non necessitano solo di supporto sanitario, ma anche di orientamento amministrativo e sociale.
La maggior parte vive in condizioni di forte disagio e marginalizzazione.

2013-2025: l’Ambulatorio di Polistena e il Polibus

Dal 2013 al 2025 abbiamo lavorato in un ambulatorio fisso con sede a Polistena, all’interno di un immobile confiscato alla ’ndrangheta, per garantire assistenza sanitaria gratuita, orientamento socio-sanitario e supporto psicologico a persone in difficoltà che non riuscivano ad accedere alle cure.

Parallelamente, dal 2022 abbiamo offerto con il Polibus, uno degli ambulatori mobili di EMERGENCY, un servizio di prossimità tra Rosarno e San Ferdinando, per garantire il diritto alla salute in un contesto segnato da complessità amministrative e da barriere burocratiche, linguistiche ed economiche che rendono spesso difficile l’accesso alle cure.

Nel 2025, in seguito all’evoluzione del contesto e alla crescente dispersione abitativa, abbiamo rimodulato le nostre attività in Calabria per rispondere in modo più efficace alle nuove fragilità e criticità che emergono sul territorio.

Il progetto è sostenuto con i fondi Otto per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

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