Report di attività

Nel report di EMERGENCY raccontiamo e rendicontiamo l'andamento dei nostri programmi umanitari e delle nostre attività.

1994. Dalla televisione arrivavano le immagini del genocidio in Ruanda: un carico di sofferenza inaudito, morti e
profughi ignorati da tutti. Con un gruppo di colleghi medici e infermieri, eravamo determinati a fare tutto quello che potevamo per aiutare le vittime. Appena arrivati ci siamo ritrovati a ristrutturare le sale operatorie dell’ospedale: cemento e mattoni prima ancora di bisturi e tavoli operatori. Solo dopo abbiamo iniziato a curare i feriti, sfigurati dalla violenza e dall'orrore dei machete.
Erano 25 anni fa, e nasceva EMERGENCY.

Gino Strada, chirurgo e fondatore di EMERGENCY

25 anni di EMERGENCY

L’introduzione di Rossella Miccio, Presidente di EMERGENCY al Report 2018

EMERGENCY compie 25 anni.
Un anniversario importante, così come la strada percorsa e i traguardi raggiunti.
C’è la soddisfazione di aver garantito cure gratuite e di qualità a oltre 10 milioni di persone che non avrebbero potuto permettersele, perché in guerra anche gli ospedali vengono distrutti; perché a causa della guerra sono state costrette a scappare perdendo ogni diritto; perché non avere a disposizione risorse economiche vuol dire sempre più spesso rinunciare alle cure, non solo nei Paesi in guerra.

Ma oltre alla soddisfazione, c’è la consapevolezza che il nostro impegno è ancora necessario su tanti fronti C’è l’Afghanistan, Paese in cui da ormai 40 anni non si conosce un giorno “senza guerra”.

Un conflitto lunghissimo, che viviamo quotidianamente attraverso le storie dei nostri pazienti e degli oltre 1.400 colleghi che lavorano nei nostri ospedali.

Lì la guerra vuol dire non sapere se ce la farai a tornare a casa dopo il lavoro, se i tuoi figli torneranno da scuola o dall’università. Molte delle cose semplici che diamo per scontate sono incerte quando si vive in un Paese colpito da un conflitto decennale.

È la guerra delle tante generazioni che non hanno mai visto la pace.

Poi ci sono guerre come quella di Moussa. Ha 25 anni e negli ultimi cinque ha vissuto nella tendopoli di San Ferdinando,nella Piana di Gioia Tauro in Calabria, che è stata appena
smantellata. Le baracche della tendopoli, nelle quali vivevano migliaia di braccianti agricoli impiegati nella raccolta di frutta e ortaggi, erano realizzate con materiali di fortuna.
Non c’era acqua né elettricità. In posti come questi, la mattina ci si alza e si spera di trovare “lavoro”, cioè la possibilità di guadagnare pochi euro in nero, raccogliendo casse di arance, pomodori, kiwi.

O, ancora, guerre come quella di Anna. È un’informatica, lavorava in un’azienda di Marghera e ha perso il lavoro due anni fa. Proprio a Marghera, nel ricco Nord-Est, un paziente su cinque del nostro ambulatorio è italiano e ha dovuto rinunciare alle cure mediche per motivi economici, come Anna.

E l’aiuto che abbiamo dato loro è, senza dubbio, il motivo per il quale siamo così fieri di questi 25 anni.
Continueremo a offrirlo finché sarà necessario e, per farlo, abbiamo bisogno, ancora, del vostro sostegno e della vostra fiducia.

Buon compleanno EMERGENCY!

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