C’è un segnale che racconta meglio di ogni altro i suoi progressi
Quando in Sudan è scoppiata la guerra, Mohamed aveva appena 9 mesi. Per mettersi in salvo, la sua famiglia è stata costretta a fuggire dal Darfur verso il confine.
Mohamed convive con l’anemia falciforme, una malattia genetica del sangue che richiede cure costanti.
Suo padre racconta quel periodo lontano da casa come una «lotta continua». Ogni giorno trascorso lontano dalle cure, con Mohamed che soffriva senza poter ricevere l’assistenza di cui aveva bisogno, era straziante. “Vederlo piangere per il dolore e non poterlo sottoporre alle trasfusioni necessarie era una sofferenza enorme per tutta la famiglia.”
Per questo hanno deciso di tornare a Nyala, nella speranza di trovare le cure per Mohamed.
Nel nostro Centro pediatrico, Mohamed è stato inserito nel programma dedicato all’anemia falciforme. Riceve gratuitamente tutti i farmaci di cui ha bisogno e il nostro laboratorio monitora regolarmente le sue condizioni.
Ogni tre mesi Mohamed effettua i controlli previsti, ma i suoi genitori sanno che possono tornare da noi in qualsiasi momento, ai primi segnali di allarme. Da quando ha iniziato a essere seguito nel nostro programma, non ha più avuto bisogno di trasfusioni.
Oggi Mohamed ha 4 anni e sta molto meglio. Il dolore che lo accompagnava così spesso si è ridotto e gli episodi più gravi sono diventati meno frequenti.
E a ogni controllo c’è un segnale che racconta meglio di ogni altro i suoi progressi: sul volto di Mohamed è tornato il sorriso.
