Centro pediatrico di Nyala

Sudan - Nyala

Il contesto

Il Darfur è spesso colpito dalle drammatiche conseguenze di carestie, inondazioni, epidemie (soprattutto di morbillo, epatite, scabbia e colera), conflitti interni e dai relativi spostamenti della popolazione in fuga.

Nyala, la capitale dello stato del Sud Darfur, è abitata da oltre 800.000 persone. La maggior parte di loro non ha accesso ai servizi sanitari di base.
Il numero di persone che vive in estrema povertà è elevato e le condizioni di salute sono critiche, soprattutto per le donne e per i bambini. La mancanza di staff medico e di medicinali, inoltre, rende ancor più difficile la risposta ai bisogni sanitari locali.

Nello stato del Sud Darfur, nel settore della salute pediatrica i dati sono fra i più critici e allarmanti: il tasso di mortalità infantile per i bambini al di sotto dei 5 anni è superiore al 70% e circa 820.000 bambini di quell’età non hanno accesso ai servizi sanitari, compresi i servizi di emergenza.

La struttura del Centro

Il Centro pediatrico di Nyala, costruito da EMERGENCY, è già stato attivo tra luglio 2010 e agosto 2011.

Il Centro è dotato di tre ambulatori pediatrici, un ambulatorio di cardiologia, una sala radiologica, un laboratorio analisi, una farmacia, una corsia di degenza con 18 posti letto, oltre ai necessari spazi di servizio come il magazzino, gli uffici e la cucina.

L’edificio è stato costruito con grande attenzione all’uso di tecniche sostenibili, tra cui un innovativo sistema di raffrescamento che permette di climatizzare la clinica usando un metodo di ventilazione naturale ad acqua ispirato alla tradizione del Sahara settentrionale.

Il terreno su cui sorge il Centro pediatrico è stato messo a disposizione dal Governatorato del Sud Darfur.

La chiusura del Centro pediatrico nel 2011 e la prossima nuova riapertura

Dopo circa un anno dall’inizio delle attività, ad agosto 2011 il logista internazionale di EMERGENCY, che lavorava al Centro, è stato sequestrato da una banda di uomini armati e tenuto in prigionia per circa 4 mesi. Grazie al grande impegno di EMERGENCY e delle autorità sudanesi, il nostro operatore è stato liberato a dicembre 2011.

In seguito al rapimento, le attività della clinica sono state sospese: non sussistevano più le condizioni di sicurezza essenziali per il mantenimento dello staff sul posto.

Tra luglio 2010 e agosto 2011, presso il Centro pediatrico di Nyala abbiamo effettuato 1.458 ricoveri, 29.530 visite ambulatoriali e 368 visite cardiologiche.

Da agosto 2018 stiamo effettuando lavori di ristrutturazione in vista della riapertura del nostro Centro pediatrico di Nyala, capitale dello stato del Sud Darfur.
L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), grazie al progetto AID/11278 dal titolo “Iniziativa di emergenza a sostegno della riapertura del Centro Pediatrico di EMERGENCY a Nyala”, ha co-finanziato i lavori.
Con il nuovo progetto di emergenza (AID 11721) – che ha avuto inizio ai primi di settembre 2019 – i fondi AICS permetteranno di avviare la fase di allestimento e start up per assicurare la riapertura dell’ospedale i primi mesi del 2020.

Il Centro pediatrico di Nyala farà parte della rete regionale di pediatria e cardiochirurgia che fa riferimento al Centro Salam di cardiochirurgia di Khartoum: il nostro team sudanese ha già effettuato missioni di follow up e screening nell’area di Nyala.

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