Blog > Dai progetti >

Questa è una storia di cura, ma anche di amore

Temi:

La storia di Asfandiar e Jzheyn è una storia di cura, ma anche di amore…

E quale giorno migliore, se non oggi, per raccontarvela?

Si sono conosciuti nel nostro Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale di Sulaimaniya, in Iraq. Era il 1997 quando Asfandiar stava raccogliendo la legna in montagna insieme ad alcuni amici ed è improvvisamente saltato su una mina. Quell’incidente gli ha fatto perdere un occhio, un avambraccio e tutta la gamba destra. Noi lo abbiamo accolto nel Centro, abbiamo costruito le sue protesi e lo abbiamo aiutato, con la riabilitazione, a ricominciare a camminare e a riprendere la vita che molti pazienti mutilati come lui, o disabili, hanno paura di non poter più vivere.

Anche mia moglie Jzheyn è disabile, a causa della poliomielite – racconta Asfandiar – ci siamo incontrati per la prima volta qui. Eravamo entrambi pazienti. Oggi abbiamo due figlie: Arina, di 9 anni, e Ainder, di 4.


Ancora adesso, a 20 anni dal nostro primo incontro, Asfandiar viene spesso a trovarci: il rapporto che abbiamo con lui, che è un nostro paziente storico e, soprattutto, un nostro caro amico, è davvero speciale.


E proprio quando decide ci aprirci le porte della sua casa perché vuole farci conoscere i dettagli della sua vita, la quotidianità insieme a Jzheyn, e di come stanno crescendo bene le sue bambine, capiamo che EMERGENCY è entrata davvero a far parte della sua famiglia. Lui, insieme a Jzheyn, erano entrati a far parte della nostra già molto tempo fa.

Il Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale di EMERGENCY a Sulaimaniya, in Iraq, è finanziato da “Aiuti umanitari e protezione civile dell’Unione europea”.