Media > Comunicati stampa >

Aperte altre due cliniche a Barvinkove e Blyzniuky nell’Ucraina orientale

8 Luglio 2026

EMERGENCY ha inaugurato due nuove cliniche di salute primaria nell’Ucraina orientale, a Barvinkove e Blyzniuky, due centri abitati del Kharkiv vicini alla linea del fronte, dove i bisogni delle persone più fragili continuano ad aumentare e l’accesso alle cure primarie è sempre più difficile a causa del perdurare e dell’aggravarsi della guerra.

Le nuove cliniche di EMERGENCY offriranno gratuitamente cure mediche di base, monitoraggio delle malattie croniche e assistenza infermieristica, in continuità con il modello già attivo in Ucraina: dall’inizio delle attività a oggi sono 27 le strutture supportate da EMERGENCY nel Paese nelle Regioni di Kharkiv e Donetsk, nelle aree di Blyzniuky, Barvinkove e Oleksandrivka.

I due nuovi centri clinici si inseriscono nell’intervento avviato nel febbraio 2024 da EMERGENCY, basato su una rete di strutture territoriali integrate con le comunità locali, che prevede la riabilitazione di ambulatori, la fornitura di equipaggiamenti e la formazione di personale sanitario ucraino. Elemento centrale del progetto sono le Community Health Workers, operatrici di comunità che visitano casa per casa le persone più fragili, intercettano i bisogni sanitari e facilitano l’accesso ai servizi, riducendo la distanza tra pazienti e sistema sanitario.

“Attraverso il nostro lavoro abbiamo la possibilità di rapportarci quotidianamente con persone che hanno perso ogni cosa e sono state costrette a fuggire dalla loro casa e dalla loro terra per rifugiarsi in luoghi reputati più sicuri. In queste persone prevale il sentimento di tristezza, disperazione, rassegnazione rispetto a una situazione così drammaticaracconta Luca Rifiorati, coordinatore EMERGENCY in Ucraina –. I beneficiari che supportiamo appartengono alle categorie più fragili e vulnerabili: anziani, persone con malattie croniche, bambini, persone con disabilità e difficoltà motorie. Con nuove cliniche e attività di comunità lavoriamo per garantire continuità terapeutica e assistenza a chi è rimasto.”

Nelle aree rurali dell’est del Paese, la distanza tra le persone e l’accesso alle cure è diventata enorme: molte strutture non esistono più e per tanti pazienti spostarsi è impossibile. In questo contesto, le cliniche rappresentano non solo un presidio sanitario ma anche uno spazio di ascolto in territori sempre più isolati.

Dopo più di quattro anni dall’inizio della guerra in Ucraina, che ha causato circa 16.000 mila vittime civili [1] e 3.7 milioni di sfollati, il sistema sanitario ucraino, già precario prima dello scoppio del conflitto, resta in grave difficoltà, si stima che oltre 10.8 milioni [2] non abbiano accesso adeguato alle cure: le infrastrutture sanitarie sono state distrutte o danneggiate dai bombardamenti e la carenza di personale così come l’aumento dei costi dei farmaci rendono sempre più difficile curarsi.

Secondo i dati raccolti da EMERGENCY nell’ultimo report “Community and Care in Wartime” [3], l’84% dei pazienti incontra maggiori difficoltà a raggiungere luoghi di cura e il 95% a pagare le medicine necessarie. Inoltre, il prolungarsi del conflitto, l’isolamento e l’incertezza causata dalla guerra ha contribuito a far crescere anche i bisogni legati alla salute mentale.

“A oggi, i bombardamenti in Ucraina non accennano a fermarsi e continuano a causare vittime tra la popolazione civile e danni ingenti alle infrastrutture. Negli ultimi tempi abbiamo assistito all’utilizzo di armamenti pesanti e tecnologici con effetti devastanti sui centri densamente popolati.”, conclude Rifiorati. “È un contesto dove vige l’incertezza e la volatilità, prevale un senso di forte preoccupazione per il presente ma anche per il prossimo futuro perché la situazione non accenna a migliorare.

[1] https://ukraine.un.org/sites/default/files/2026-06/Ukraine%20-%20protection%20of%20civilians%20in%20armed%20conflict%20%28May%202026%29_ENG.pdf

[2] https://humanitarianaction.info/plan/1515

[3] https://www.emergency.it/quattro-anni-di-guerra-in-ucraina-il-report-care-and-community-in-wartime/