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In che mondo viviamo? Conversazioni sul presente e sul futuro

Temi:

IN CHE MONDO VIVIAMO? 
Conversazioni sul presente e sul futuro 

Due incontri per approfondire i temi cruciali del nostro tempo. Promossi da EMERGENCY, in collaborazione con Palazzo Esposizioni Roma, gli appuntamenti offrono uno spazio di dialogo e confronto su diritti, conflitti e cura.

Dove: Palazzo Esposizioni Roma SALA CINEMA, Scalinata di via Milano 9A, Roma

Ingresso libero fino ad esaurimento posti, con prenotazione consigliata sul sito

Gli appuntamenti in programma


Venerdì 8 maggio, ore 19.00

Raccontare la guerra: linguaggi e responsabilità del giornalismo

Come si racconta la realtà oggi? Quali strumenti utilizza il giornalismo per restituire la complessità del presente e quale rapporto si costruisce con chi legge o osserva? Dalle immagini alla scrittura, il racconto giornalistico si muove costantemente tra coinvolgimento emotivo e distanza critica.
L’incontro propone una riflessione sul potere e i limiti delle diverse forme narrative nel generare consapevolezza, interrogandosi su come si costruiscono le storie e su quali responsabilità comporta il loro racconto.
Uno spazio di confronto tra approcci e linguaggi differenti per capire come il giornalismo possa informare, interpretare e stimolare uno sguardo più attento sulla realtà. 

Con Annalisa Camilli, giornalista Internazionale, Giammarco Sicuro, inviato tg3 Rai 
Modera Max Brod, giornalista Rai 

Venerdì 29 maggio, ore 18.30

Parole per disarmare il mondo  

Eravamo convinti che il Novecento ci avesse insegnato a riconoscere e rifiutare la guerra. Eppure oggi sembra di essere ancora intrappolati nella stessa logica di violenza.   

Ma la guerra non è solo un fatto: è anche un racconto. Le parole con cui la descriviamo ne determinano il senso, i confini, perfino la sua accettabilità. 
Per questo, accanto all’informazione e all’analisi, la letteratura e la poesia svolgono un ruolo decisivo: aprono crepe nelle narrazioni dominanti, rendono visibile ciò che altrimenti resterebbe ai margini.  

In questo incontro proviamo a capire perché continuiamo a non uscire dalla logica della guerra e quali parole possano aiutarci a sottrarci alla sua inevitabilità. Perché forse il primo passo per disinnescare la guerra è sottrarla alle narrazioni che la rendono accettabile.  

Con Nicola Lagioia, scrittore e Paola Caridi, saggista e giornalista 

Modera Chiara Cruciati, vicedirettrice il manifesto