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Diario da Misurata: 12 aprile

 

La scorsa notte ci sono stati bombardamenti intensi; stamattina ci siamo svegliati tra raffiche di kalashnikov, spari di mortaio e di razzi Katiuscia.
Durante la mattinata sono arrivati una decina di feriti e quattro morti, colpiti da pallottole al cranio. Opera di cecchini, probabilmente.

 

In sala operatoria Alberto sta operando Abdul, un ragazzo di 25 anni, con i vasi femorali della gamba sinistra lesi da un proiettile. Nelle altre sale operatorie, c'č un ragazzo ferito per una lesione da scoppio all'addome e uno con una ferita penetrante da proiettile alla gamba destra.
Un uomo con un proiettile in testa č appena morto in rianimazione.
Ci sono pochissimi infermieri in ospedale: erano tutti stranieri - filippini, ucraini, sudanesi... - che se ne sono andati appena sono iniziati i bombardamenti.
Michele č il nostro infermiere di sala operatoria: č l'unico specialista e passa tutto il giorno tra una sala operatoria e l'altra.

 

Dopo una giornata estenuante in ospedale, incontriamo Khaled. Ha studiato 8 anni a Perugia e parla perfettamente italiano. Ci porta una scatola con alcune carote, zucchine, passata di pomodoro e pasta, ringraziandoci per essere qui a curare la sua gente. Noi lo ringraziamo per la cena di questa sera. Meglio dei datteri, formaggio e biscotti di ieri.

 
I chirurghi di Emergency operano Abdul, 25 anni, ferito alla femorale da un proiettile

I chirurghi di Emergency operano Abdul, 25 anni, ferito alla femorale da un proiettile