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SERVIZI AI VULNERABILI DURANTE COVID-19: OLTRE 2.300 PERSONE RAGGIUNTE DAI VOLONTARI EMERGENCY A CATANIA GRAZIE ALLA RETE SOLIDALE #RESTIAMOUMANI#INCONTRIAMOCI

2 Luglio 2020

2.318 persone raggiunte, 50 consegne al giorno e più di 600 nuclei familiari aiutati. Sono questi i numeri del servizio Catania Aiuta che EMERGENCY Catania ha attivato durante la FASE 1 per la consegna di beni alimentari e di prima necessità alle persone più vulnerabili. Il Progetto che oggi si avvia verso la fase conclusiva ha coinvolto oltre 130 volontari ed è stato reso possibile grazie al supporto della Rete Catanese #restiamoumani#incontriamoci, alla quale aderiscono 26 associazioni territoriali.

Durante la fase di lockdown, i volontari di EMERGENCY e delle altre associazioni coinvolte hanno provveduto alla consegna di beni alimentari e di prima necessità a tutti coloro che si trovavano in condizioni di estrema indigenza, in stato di isolamento domiciliare e che erano impossibilitati a reperire in autonomia generi alimentari e farmaci. Le famiglie hanno potuto contattare il servizio Catania Aiuta attraverso due numeri fissi dedicati, messi a disposizione dalle associazioni Giardino di Scidà-Siciliani Giovani e ARCI Catania, attraverso messaggi whatsapp e sms gestiti dai responsabili dei centralini e attraverso la chat presente sul portale “Catania Solidale” della rete #restiamoumani#incontriamoci.

Durante i mesi della fase 1, i volontari EMERGENCY hanno anche distribuito gel igienizzante per le mani, prodotto e donato dal Dipartimento di Chimica dell’Università di Catania, alle famiglie indigenti che ne facevano richiesta insieme a mascherine riciclabili e lavabili fornite da Legambiente Catania. Grazie ai Servizi Sociali del Comune di Catania, è stato possibile donare il gel fornito dall’Università anche agli oltre 250 abitanti dei campi ROM di Catania.

Il progetto Catania Aiuta è stato possibile anche grazie al supporto e all’aiuto della 26 associazioni della Rete Catanese #restiamoumani#incontramoci, tra cui le Chiese Battista e Valdese, la Fondazione “Angelo D’Arrigo”, il Dipartimento di Chimica dell’Università di Catania, Legambiente, l’associazione Gruppo Volontari Italia e il Banco Alimentare Sicilia.

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