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L’appello alla società civile europea contro l’aumento degli episodi di violenza razzista che si registrano nel nostro paese

18 settembre 2018

Sono circa 40 le prime associazioni e organizzazioni della società civile italiana a firmare e inviare un appello urgente e preoccupato all’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) e alla società civile europea sulla situazione di incitamento all’odio e violenza razzista contro migranti, rifugiati e minoranze rom nel nostro paese. Una situazione sempre più grave che necessita di misure adeguate, mentre il nostro Governo continua addirittura a negarne l’esistenza.

Dall’inizio dell’anno si sono registrati infatti un numero crescente di attacchi razzisti che hanno visto il culmine negli episodi di Macerata (3 febbraio 2018, dove 6 rifugiasti sono stati gravemente feriti a colpi di arma da fuoco da un estremista di destra), nell’omicidio di Idy Diene, senegalese regolarmente residente a Firenze, avvenuta per mano di un sedicente aspirante suicida all’indomani delle elezioni politiche italiane (5 marzo 2018), e all’omicidio di Soumaila Sacko, maliano di 29 anni, operaio e sindacalista, ucciso a San Calogero, area rurale della Calabria (2 giugno 2018).

Accanto a questi fatti, eclatanti, tante le aggressioni fisiche (se ne contano già 33) avvenute in Italia. Violenze che hanno spinto anche l’Alto Commissario per i Diritti Umani dell’ONU, Michelle Bachelet, ad annunciare l’invio di personale delle Nazioni Unite in Italia. Il governo italiano ha definito le parole della rappresentante ONU “inappropriate” e ha minacciato di tagliare i fondi italiani destinati all’agenzia internazionale. Tutto questo, si legge nell’appello, non fa altro che aumentare il clima di intolleranza in cui proliferano questi attacchi razzisti.

L’appello chiede dunque “di fare pressione sul governo italiano affinché adotti misure urgenti per contrastare queste violazioni dei diritti dei gruppi interessati. È urgente che il governo rispetti i suoi obblighi di proteggere la vita e la proprietà di tutti, indipendentemente dal loro status di migranti o cittadini e invitiamo tutti gli attori interessati a sostenere i nostri sforzi per garantire la protezione ai sensi della legge per i più vulnerabili”.

L’appello sarà letto durante l’incontro “Human Dimension Implementation Meeting 2018” (Varsavia 10- 21 settembre), la più grande conferenza annuale sui diritti umani e la democrazia in Europa, organizzato ogni anno dall’Ufficio di presidenza dell’OSCE per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR). L’incontro prevede la partecipazione dei 57 Stati partecipanti all’OSCE, i partner per la cooperazione dell’OSCE, le strutture dell’OSCE, la società civile, le organizzazioni internazionali e altri attori impegnati in questo ambito, per discutere le sfide associate, condividere le buone pratiche e formulare raccomandazioni per ulteriori miglioramenti.

Signatory organisations:

COSPE onlus, Lunaria, Rainbow4Africa NGO, LasciateCIE entrare, A Sud, Associazione K_Alma, AIDOS, ForumSaD – Forum Permanente per il Sostegno a Distanza, Progetto Diritti , Comitato Verità e Giustizia per i Nuovi Desaparecidos, Sea Watch, Yaku, INTERSOS, Agenzia Habesha, Associazione Laudato si’, Osservatorio Solidarietà, ADIF-Associazione Diritti e Frontiere, A Buon Diritto, AOI, ARCI, Terra Nuova, Rete italiana di solidarietà Colombia Vive!, Un Ponte Per, Be free cooperativa, Associazione per gli Studi giuridici sulla Immigrazione (A.S.G.I), Proactiva Open Arms, Terre des Hommes, Amnesty International Italia, Greenpeace Italia, Antigone, Centro Astalli, Emergency, Rete della Pace, Concord Italia, Associazione Carta di Roma, Associazione Museo Migrante, Casa della carità di Milano, Jugend Rettet, Giuristi Democratici, Libera Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie, CIPSI, Action Aid.

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