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EMERGENCY condanna l’azione militare compiuta stanotte dalle forze navali israeliane contro la Global Sumud Flotilla in acque internazionali e aderisce alla mobilitazione nazionale e ai presidi in difesa e solidarietà con la Flotilla e per Gaza

30 Aprile 2026

EMERGENCY condanna l’azione militare compiuta nella notte tra il 29 e il 30 aprile dalle forze navali israeliane contro la Global Sumud Flotilla 2.0 in acque internazionali, a 960 chilometri da Gaza, 22 imbarcazioni civili cariche di aiuti umanitari sono state circondate, intercettate e abbordate con la forza. Questo attacco costituisce una gravissima violazione del diritto internazionale marittimo, che garantisce la libertà di navigazione in acque internazionali, e calpesta i principi fondamentali del diritto umanitario che impongono di facilitare, e non ostacolare, il passaggio di aiuti per le popolazioni civili”.

Così EMERGENCY condanna le gravissime azioni delle forze navali israeliane ai danni della Global Sumud Flotilla.

L’aggressione contro una missione dichiaratamente non violenta, il sequestro illegale di imbarcazioni e di 175 membri degli equipaggi – si legge ancora nella nota dell’Ong – sono gravi atti intimidatori contro la società civile che si mobilita anche per denunciare le condizioni drammatiche in cui tuttora vive la popolazione di Gaza, in uno stato di cessate il fuoco dichiarato ma non rispettato, senza beni di prima necessità, cibo adeguato e con un sistema sanitario al collasso.

Chiediamo un impegno politico e diplomatico immediato per garantire la sicurezza della Flotilla, che agisce nel pieno rispetto delle norme internazionali.

In particolare, chiediamo al governo italiano e all’Unione Europea protezione diplomatica per le attiviste e gli attivisti, condanna formale e interruzione di ogni rapporto di collaborazione commerciale e militare con Israele” prosegue EMERGENCY.

Siamo presenti nella Striscia di Gaza da agosto 2024 con due progetti sanitari e siamo testimoni diretti delle condizioni disperate in cui sopravvive la popolazione. Per rompere questo isolamento avevamo deciso, lo scorso settembre, di sostenere le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla anche attraverso la nostra nave di ricerca e soccorso Life Support.

Oggi rinnoviamo il nostro sostegno e la nostra solidarietà, aderiamo alla mobilitazione nazionale e partecipiamo ai presidi in difesa della missione della Flotilla e per il rispetto dei diritti fondamentali a Gaza” conclude l’Ong.