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Afghanistan: nella guerra che non finisce mai

16 novembre 2017

Questa mattina un altro attacco suicida è stato registrato a Kabul. L’esplosione, che ha causato la morte di almeno 7 persone secondo il Ministero dell’Interno, è avvenuta all’ingresso di un edificio nel quale si stava tenendo un raduno politico a supporto del leader regionale Atta Mohammad Noor, Governatore della provincia di Balkh.

“Abbiamo immediatamente ricevuto 20 pazienti nel nostro Centro chirurgico, a un paio di chilometri dal luogo dell’esplosione. Tre di loro erano già morti all’arrivo. Altri tre, invece, sono ricoverati presso il nostro ospedale in condizioni critiche. Tra i tre pazienti morti uno era un bambino. Non ne conosciamo l’identità, nessuno è venuto a cercarlo per ora. Avrà avuto più o meno 10 anni” racconta Giorgia Novello, Coordinatrice medica di EMERGENCY a Kabul.

Lo staff dell'ospedale di EMERGENCY a Kabul, Afghanistan, pronto a gestire la mass casualty

In Afghanistan sono più di 70.000 i civili morti e feriti negli ultimi 8 anni di guerra. Nei primi 9 mesi del 2017 sono state registrate 8.019 vittime civili; 1 su 3 è un bambino (fonte: UNAMA).

“Questa mattina a Kabul c’era un temporale, grandinava molto forte, ma nonostante l’inverno sia arrivato in Afghanistan la situazione non cambia molto. Quest’anno, in media, 9 vittime di guerra sono state ricoverate ogni giorno nel nostro ospedale a Kabul. Siamo letteralmente testimoni di una guerra quotidiana” prosegue Giorgia.

Da dicembre 1999, EMERGENCY ha curato in Afghanistan oltre 5.583.000 feriti.

(16 novembre 2017)

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