“Non possiamo permetterci i costi degli ospedali privati”
“Per mio figlio non sapevo più cosa fare né dove andare.”
Padre di M.

M., 13 anni, frequenta la scuola primaria. Per vivere, la sua famiglia è impiegata nell’agricoltura.
È ricoverato nel nostro ospedale di Lashkar-gah, in Afghanistan. Un’auto in corsa lo ha investito mentre usciva di casa, in sella alla sua bicicletta.
La famiglia lo ha portato nel nostro ospedale in taxi:un viaggio di circa 3 ore, molto costoso, ma l’unico possibile.
Le sue condizioni erano gravi: serviva un intervento chirurgico d’urgenza per stabilizzare le lesioni al cranio.
Ora, mentre lo accudisce accanto al suo letto, suo padre ci racconta che “vederlo cosciente e di nuovo in grado di parlare è stato un grande sollievo.”

“Quando siamo arrivati qui, da EMERGENCY, sapevamo di poter ricevere cure gratuite per nostro figlio. Non avremmo potuto permetterci i costi degli ospedali privati.”
Padre di M.
Non abbandoniamo l’Afghanistan.
Il Centro chirurgico di EMERGENCY a Lashkar-gah è co-finanziato dall’Unione Europea