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Life Support | soccorse 14 persone in acque internazionali in zona SAR Libica

27 Febbraio 2026

EMERGENCY | LIFE SUPPORT

LA NAVE SAR DI EMERGENCY HA PORTATO IN SALVO
14 PERSONE IN ACQUE INTERNAZIONALI
NELLA ZONA SAR LIBICA

JONATHAN NANÌ LA TERRA, CAPOMISSIONE DELLA LIFE SUPPORT: “UNA BARCA IN VETRORESINA CI HA AVVICINATO E A UNA DISTANZA DI 70 METRI LE PERSONE CHE AVEVA A BORDO SONO SALTATE IN ACQUA CHIEDENDO AIUTO. A SOCCORSO CONCLUSO UNA MOTOVEDETTA LIBICA SI È AVVICINATA INTIMANDOCI DI ANDARE VERSO NORD. RESTIAMO IN AREA OPERATIVA DISPONIBILI PER ALTRI INTERVENTI”

ALLA LIFE SUPPORT È STATO ASSEGNATO
DALLE AUTORITÀ IL PORTO DI BARI

Milano, 27 febbraio 2026 – Si è concluso stamattina alle 7.30 circa il soccorso a 14 persone portate in salvo dalla Life Support, la nave di ricerca e soccorso di EMERGENCY, in acque internazionali della zona SAR Libica. Tra le persone salvate c’è anche un minore non accompagnato.

“Intorno alle 6 del mattino, quando era ancora buio, una barca non identificata in vetroresina ha avvicinato la Life Support a grande velocità, a una distanza di circa 70 metri le persone che erano a bordo sono saltate in acqua chiedendo aiuto – dichiara Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support –. Abbiamo quindi messo in acqua i nostri mezzi di soccorso, messo in sicurezza le persone che erano in acqua con dei galleggianti; quindi, recuperato tutti dall’acqua e infine li abbiamo trasferiti dai rhib al sicuro a bordo della Life Support. A soccorso completato una motovedetta libica ci ha contattato ed è venuta verso la nostra posizione chiedendoci informazioni sull’intervento di soccorso appena effettuato ed intimandoci di andare verso nord. La Life Support rimane attiva in area operativa, disponibile per eventuali ulteriori interventi”.

Durante le operazioni di soccorso la barca in vetroresina, su cui erano rimaste a bordo alcune persone, ha preso distanza rapidamente, rimanendo però nell’area fino alla conclusione dell’intervento.

I naufraghi, tutti uomini di cui un minore non accompagnato, provengono da Afghanistan, Pakistan e Somalia, Paesi caratterizzati da conflitti, violenza, povertà estrema, e hanno riferito di essere partiti alle 18 del giorno prima dalla cittadina libica di Zaouia.

“Alcune delle persone soccorse presentavano segni di ipotermia, astenia e disidratazione, due erano così prive di forze che non riuscivano a reggersi in piedi, così è stato necessario portarle a bordo della Life Support in barella – spiega Silvana Zaccardi, dottoressa a bordo della Life Support di EMERGENCY -. Una volta che sono giunti sulla nave abbiamo fatto il triage a tutti i naufraghi e abbiamo preso in carico le persone le cui condizioni di salute lo richiedevano. Ora stanno meglio e stanno tutti bene”.

Le autorità competenti hanno assegnato alla Life Support il POS (Place of Safety) di Bari.

La Life Support sta compiendo la sua 40esima missione nel Mediterraneo centrale, operando in questa regione dal dicembre 2022. Durante questo periodo, la nave ha soccorso un totale di 3.248 persone.