Podcast che parlano di Afghanistan:
ascolta “Le ultime dottoresse dell’Afghanistan” e “La crepa”

Tenere alta l’attenzione sull’Afghanistan è un atto di responsabilità. La luce mediatica nel Paese, da oltre quattro anni, si è progressivamente spenta. Tenere accesa e amplificare la voce delle persone in Afghanistan ci aiuta a richiamare l’attenzione su una delle crisi umanitarie più profonde e dimenticate.

Due podcast realizzati nel Paese con i contributi dello staff e dei pazienti di EMERGENCY raccontano la situazione attuale nel Paese e il lavoro quotidiano di uomini e donne che rivendicano diritti essenziali per sè stessi e il futuro della popolazione.

“Le ultime dottoresse dell’Afghanistan”

Laura Cappon, inviata dei programmi di approfondimento della RAI, racconta in presa diretta questa emergenza dentro l’emergenza, in un Paese dimenticato dopo venti anni di guerra e il ritiro degli Stati Uniti e dei Paesi alleati, tra i quali l’Italia.

Puoi ascoltarlo anche su:

“Le ultime dottoresse dell’Afghanistan” è un podcast di Laura Cappon, prodotto da Piano P.

Oggi si può ancora fare le dottoresse o le infermiere, ma non lo si può più diventare, perché le porte dell’università, per le donne, si sono chiuse anche per le facoltà di Medicina, oltre che per tutte le altre. E quelle che resistono sono sempre di meno, rendendo praticamente impossibile un’assistenza sanitaria già al collasso.

Dal trailer del podcast “Le ultime dottoresse dell’Afghanistan”

“La Crepa”

Nella nuova serie uscita a settembre 2025, il podcast “La Crepa”  – realizzato sul campo dagli inviati de Il Sole 24 Ore e Radio 24 – dedica tre puntate all’Afghanistan, raccontando la situazione del Paese attraverso le voci del personale e dei pazienti di EMERGENCY tra la capitale Kabul e la Valle del Panshir.

Ascolta gli episodi dedicati a EMERGENCY:

Tra fine giugno e luglio sono stata in Afghanistan per Radio24. È stato un viaggio intenso, stancante, bellissimo e pericoloso. Ma io ora sono al sicuro, libera, mentre le donne, le tante donne con cui ho parlato, mangiato, riso e anche pianto sono ancora lì. [...] Da quando sono tornata penso a loro. Per questo scrivo qui, non per farmi vanto del viaggio, ma per sensibilizzare tutti su quanto sta accadendo in questo posto ormai dimenticato da tutti [...].

Cristina Carpinelli, giornalista Il sole 24 Ore

EMERGENCY IN AFGHANISTAN

Siamo presenti in Afghanistan dal 1999 con due Centri chirurgici a Kabul e Lashkar-gah, un Centro chirurgico e pediatrico e un Centro di maternità ad Anabah, nella Valle del Panshir, e una rete di 42 Posti di primo soccorso e di cure primarie.