Cari ragazzi e ragazze, teniamoci stretti la nostra scuola!

È un riferimento che non deve mai mancare e il vuoto dello scorso anno ci ha fatto capire che non è una frase fatta.

Lo è perché è un diritto, perché è nella nostra Costituzione, perché è istruzione, formazione, relazione.

Lo è perché è il luogo dove tutti siamo accolti e abbiamo un posto, dove scopriamo chi siamo conoscendo gli altri, scambiamo esperienze e viviamo emozioni.

Noi volontari e volontarie di EMERGENCY incontriamo da sempre studenti e studentesse tra i banchi. Quest’anno non sappiamo se sarà possibile farlo, se arriverà il tempo in cui potremo entrare dal vivo nelle classi, stare in mezzo a voi, parlarci di persona, guardarci negli occhi.

Ma a una cosa non vogliamo rinunciare: a essere con voi.

Chiedete ai vostri docenti di invitarci online: anche a distanza continuiamo a programmare appuntamenti per raccontare la testimonianza di chi vive nei Paesi in guerra o di chi, anche in Italia, è vittima di ingiustizie e povertà.

Vogliamo condividere informazioni e riflessioni e, partendo dalle storie delle persone, porci domande sulle nostre scelte, ragionare su quale sia la nostra parte, avvicinarci alla solidarietà verso chi è in difficoltà, praticare il rispetto dei diritti umani.

Essere protagonisti di idee e azioni di pace.

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Per avere maggiori informazioni su come affrontare a distanza i temi legati alla cultura di pace, solidarietà e diritti umani, scrivici a scuola@emergency.it.

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