Da feroce soldato a Ribelle contro la guerra

Francesco d’Assisi è tra le figure più rivoluzionarie e ribelli che esistano al mondo.

Un giovane uomo che decise di sconvolgere la sua vita agiata per ribellarsi alle ingiustizie e alle barbarie del suo tempo.

La sua storia è la prima che abbiamo scelto di condividere tra quelle tratte dal libro “Libertà. Storie di rivoluzionari per ragazzi che vogliono cambiare il mondo”.

Prima della sua conversione, Francesco fu un feroce soldato. Combatté contro le truppe del Papa, per liberare i comuni di Assisi e Perugia. Fu proprio dopo il ferimento in una di queste battaglie, che conduceva al seguito di Federico Barbarossa, che ebbe la sua conversione.

Si spogliò di tutte le ricchezze di famiglia e, indossato un umile saio, lasciò la casa paterna.

C’è un episodio poco conosciuto che fa di lui uno dei primi inviati di Pace della storia. Nel settembre 1219, mentre i crociati Cristiani tenevano d’assedio il porto egiziano di Damietta, il frate – completamente disarmato – attraversò il campo di battaglia per andare a conferire con il capo degli “infedeli”, il sultano Al-Malik al-Kāmil, nipote del grande Saladino.

San Francesco d'Assisi e il sultano Al-Malik al-Kāmil

Nessuno sa cosa si dissero ma il frate tornò dai suoi confratelli con tutti i riguardi e senza che gli fosse stato torto un solo capello. Con questo suo gesto tentò uno dei primi dialoghi di pace tra religioni ed eserciti in guerra di cui si abbia memoria.

Una scelta impulsiva, che ancora oggi, decine di secoli dopo, risulta essere rivoluzionaria: l’idea di aprire il dialogo in tempo di guerra.

San Francesco è uno dei personaggi che potrete conoscere nel libro Libertà. Storie di rivoluzionari per ragazzi che vogliono cambiare il mondo. La sua è una storia di straordinaria attualità, se pensiamo a quanto in questo nostro mondo continuino a crescere muri e divari culturali, economici e religiosi.

Curiosità: lo sapevi che il vero nome di Francesco era… Giovanni di Pietro di Bernardone (Assisi, 1182-1226)? Suo padre, mercante di stoffe, lo soprannominò Francesco in onore della Francia, terra con la quale intratteneva i suoi ricchi commerci.

A San Francesco si attribuisce l’invenzione del presepe; è stato uno dei primi poeti in Italia, autore di numerose liriche, la più famosa delle quali è sicuramente il Cantico dei Cantici.

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