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I colori di una nuova vita

Il fumetto scritto dai ragazzi per i ragazzi

“I colori di una nuova vita” è la storia di tre adolescenti: Rachida, una ragazza sudanese che ama il rap e correre; Goran, proveniente dal Kurdistan iracheno, che ha la passione del disegno; e Amal, che vive a Kabul e per poter uscire da sola si è rasata i capelli a zero e si fa chiamare Amir.

Più di 1.300 studenti delle scuole secondarie di I grado hanno partecipato lo scorso anno al contest lanciato da EMERGENCY e Tunué sul tema della migrazione attraverso il linguaggio del graphic novel.

Quattro disegnatori si sono ispirati alle idee e ai testi dei vincitori, uniti in un’unica sceneggiatura.

Le storie sono state rielaborate dallo sceneggiatore Federico Mazzoni e affidate alle matite e alle tavolette grafiche di Pier Giuseppe Giunta, Simona Binni, Christian Galli e Sk3no.

Guarda la presentazione con il racconto di tre dei giovani autori insieme alla loro insegnante, attraverso le domande della giornalista Laura Silvia Battaglia e con lo sceneggiatore Federico Mazzoni e con la scrittrice Arianna Giorgia Bonazzi.

“I colori di una nuova vita”

Notifica di cambiamento

Evento on line gratuito per gli studenti delle scuole superiori - 23 gennaio 2021

Dal video-making alla fotografia, da TikTok al cortometraggio passando per il graphic novel e il mobile journalism: 6 diversi mezzi di comunicazione saranno al centro di 6 diversi workshop che si svolgeranno in contemporanea nella mattinata del 23 gennaio. “Notifica di cambiamento” è un evento on line gratuito che vuole coinvolgere voi studenti delle scuole superiori, partendo da temi vicini alla vostra quotidianità e interessi e affrontando temi sociali importanti.

Per iscriversi ai workshop è necessario compilare il form on line su www.iusve.it/notifica-di-cambiamento.

EMERGENCY è disponibile a riconoscere per i PCTO le ore di frequenza ai seminari.

L’evento è realizzato da EMERGENCY in collaborazione con diversi partner e con il contributo dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, a conclusione del progetto di Educazione alla Cittadinanza Globale “NO ALLA GUERRA, per una società pacifica e inclusiva rispettosa dei diritti umani e della diversità fra i popoli”.

Vi aspettiamo numerosi, non perdete questa interessante opportunità! Condividete la notizia con professori, compagni di classe e amici!

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Hai già scelto il libro da leggere durante le vacanze?

In questi mesi vi abbiamo fatto conoscere alcuni dei personaggi che popolano “Libertà! Storie di rivoluzionari per ragazzi che vogliono cambiare il mondo”. Questa settimana potete sfogliare le pagine di questo libro attraverso il video-racconto dell’autore.

Andrea Melis vi presenta la sua opera e la scelta di inserire EMERGENCY come il 16° racconto del libro. Noi siamo molto fieri della collaborazione e pensiamo sia un’ottima compagnia per trascorrere le vacanze natalizie.

Libertà. Storie di rivoluzionari per ragazzi che vogliono cambiare il mondo

La copertina del libro "Libertà. Storie di rivoluzionari per ragazzi che vogliono cambiare il mondo"

Prometeo è uno dei personaggi che potrete conoscere nel libro Libertà. Storie di rivoluzionari per ragazzi che vogliono cambiare il mondo, di Andrea Melis, edito da Feltrinelli.

Vuoi saperne di più sul libro e sull'autore?

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Il 10 dicembre 1948 nasceva la Dichiarazione Universale dei diritti Umani (DUDU).

Al contrario di quanto pensiate non è per niente vecchia! I principi contenuti nel Preambolo e nei trenta articoli non sono passati di moda; anzi, e se lo facessero avremmo un problema, o molti di più.

Di cosa stiamo parlando? Ok, ricominciamo dall’inizio o forse da questa immagine. Non si tratta di una tavola periodica, e nemmeno di un arcobaleno. Questa è la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: gli articoli sono categorizzati per argomento e ambito di riferimento.

Attenzione, non è una classifica! Ciascun diritto ha la stessa importanza di tutti gli altri. Se si volessero descrivere con un aggettivo, o meglio tre, oltre che universali sono: inalienabili, indivisibili e interdipendenti. Per dirla in altre parole: se non avessi una casa e fossi costretto a vivere per strada, o in una tenda al freddo, rischierei di ammalarmi. Avrei bisogno di un dottore, se fosse gratuito, mi potrei curare! E se non lo fosse? Se non avessi i soldi o la mia famiglia non potesse pagarlo? Niente cure, niente scuola, studio e lavoro (questo solo per citare alcuni dei nostri diritti di tutti i giorni).

Per ricapitolare:

Universali – riconosciuti a tutti perché appartenenti al genere umano. Senza alcuna eccezione o distinzione tra le persone, nemmeno per differenza di genere o possibilità economiche, sociali e politiche.

Inalienabili e indivisibili – se ce l’hanno tutti, non è necessario doverli cedere o toglierli ad altri.

Interdipendenti – legati gli uni agli altri e se anche solo uno non è rispettato, altri non lo saranno.

Ah giusto, si parlava anche di un Preambolo:

“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.

Da parte nostra aggiungiamo: non esiste uguaglianza senza diritti e viceversa.

Buon compleanno DUDU!

A Milano, a Roma, a Napoli e a Piacenza, ogni giorno EMERGENCY cerca di non far mancare il necessario a chi da un momento all’altro – per colpa della pandemia – ha perso la sicurezza di poter mettere insieme pranzo e cena in tavola, o di prendersi cura della propria famiglia e della propria casa.

Nessuno Escluso. Neanche a chi ora è in difficoltà è il progetto di distribuzione gratuita di pacchi di alimenti e beni di prima necessità.

Parte tutto dai magazzini di EMERGENCY: arrivano i prodotti, si organizza lo scarico e la divisione per tipologia. Ogni pacco è poi confezionato e consegnato…

Le persone che li ricevono dicono che non è solo la loro dispensa a riempirsi con la spesa, ma anche la loro casa, con le parole di conforto, con la serenità e i sorrisi dei volontari di EMERGENCY, impegnati tutti i giorni ad accogliere le richieste delle persone, a preparare e a distribuire i pacchi.

Cosa c’entra tutto questo con voi studenti, vi chiederete? Forse niente… o forse tanto! Guardate il video, siamo sicuri che troverete la risposta a questa domanda 🙂

Ringraziamo Davide Preti per le riprese e la realizzazione del video.

Tra le più importanti pittrici italiane. A soli sei anni Artemisia già conosceva le tecniche del colore, sapeva mescolare e impastare pigmenti e, in breve tempo, passò dal dipingere per diletto a diventare una collaboratrice del padre, in un’epoca in cui le donne non potevano frequentare alcuna scuola d’arte.

Trascorse l’infanzia a Roma, dove Orazio Gentileschi si era trasferito in cerca di incarichi presso la corte pontificia, nell’epoca in cui papa Gregorio XII e papa Sisto V stavano dando un grande impulso artistico alla città, e si andavano costruendo numerose chiese e monumenti religiosi nel quartiere che va da piazza di Spagna e Santa Maria del Popolo, zona che pullulava di artisti e in cui risiedeva anche la famiglia Gentileschi.

La loro casa era frequentata da artisti famosi, tra cui anche il celebre Caravaggio.

Nel 1611 il Gentileschi riceve un prestigioso incarico insieme ad Agostino Tassi, detto “Lo Smargiasso”, che aveva grande fama di imbroglione. Giunto a Roma era riuscito a liberarsi del suo cognome originale, che era Buonamici, assumendo quello del mecenate che lo proteggeva a Roma, il conte Tassi, che lo apprezzava per la sua abilità nel disegno prospettico, creando nei suoi dipinti e affreschi l’illusione della profondità e dei volumi.

Durante il periodo in cui Orazio Gentileschi e Agostino lavorarono insieme divennero amici. E per tutta la primavera e l’estate capitava spesso che finito di dipingere Agostino frequentasse casa di Orazio, dove ebbe modo di conoscere la giovane Artemisia, alla quale diede anche lezioni di pittura sulla prospettiva. Agostino Tassi s’invaghì della ragazza, tanto che cercò più volte di convincerla a concedersi a lui, anche con le minacce. Nonostante i continui rifiuti, un giorno, con la complicità di Tuzia, una vicina di casa che si prendeva cura di Artemisia in assenza del padre, Agostino si introdusse nella stanza della ragazza e abusò di lei. Artemisia rimarrà profondamente scossa sia dalla violenza che dal tradimento di quella che considerava un’amica.

Le vicende successive allo stupro furono molto dolorose per la pittrice. Da vittima si trovò quasi a essere trattata da colpevole. Dovette subire umiliazioni pubbliche e confermare la sua versione sotto la tremenda tortura delle sibille, delle corde sottili che stritolavano i pollici causando un dolore immenso e rischiando di compromettere le sue delicate mani da pittrice.

Il processo si concluse dunque con una lieve condanna del Tassi, e una grande umiliazione per Artemisia che si vide imporre dal padre un matrimonio riparatore con tale Pietro Antonio Stiattesi, un modesto pittore e un pessimo amministratore del patrimonio famigliare, col quale ebbe quattro figli e da cui si separò perché aveva speso tutti i guadagni di Artemisia, mandando sul lastrico la famiglia.

Da quel momento Artemisia decise di fare da sé: iniziò a prendersi cura dei figli e della propria carriera firmandosi orgogliosamente “Madonna Artemisia Lomi pittora in suo nome proprio”.

Negli anni successivi, la carriera di Artemisia fu eccellente e le permise di riscattarsi presso le maggiori corti d’Europa. La donna contrattava di persona i suoi compensi, arrivò persino ad assumere suo fratello come segretario, raro caso di un uomo al servizio di una donna, in un’epoca dove le donne spesso nemmeno potevano dipingere. Artemisia riuscì a tornare a Roma, fra il
1620 e il 1626, da cui era fuggita nel disonore ma che ora la accoglieva come artista stimata e donna di fama.

Tra i tanti quadri celebri di Artemisia il più misterioso e affascinante resta la tela che ritrae “Giuditta che decapita Oloferne”. Un quadro che interpreta in modo rivoluzionario un tema biblico già dipinto da Caravaggio e altri famosi pittori, ma che nelle mani di Artemisia diventò un modo per rivendicare sé stessa e la forza ribelle delle donne attraverso l’arte, liberandosi dai soprusi di un modo dominato prevalentemente dagli uomini.

Curiosità: nello stile e in alcuni atteggiamenti, il personaggio del manga “Arte” di Arte Spalletti è parzialmente ispirato alla stessa Artemisia.

Chi si è lasciato ispirare? Alla figura di Artemisia Gentileschi sono stati dedicati diversi romanzi: Artemisia di Anna Banti (1947) e l’omonimo di Alexandra Lapierre (1998); infine La Passione di Artemisia di Susan Vreeland (2002). Nella cinematografia si segnalano: Artemisia – Passione estrema (Artemisia) diretto da Agnés Merlet (1997); il documentario Artemisia Gentileschi, pittrice guerriera (2020).

Libertà. Storie di rivoluzionari per ragazzi che vogliono cambiare il mondo

La copertina del libro "Libertà. Storie di rivoluzionari per ragazzi che vogliono cambiare il mondo"

Prometeo è uno dei personaggi che potrete conoscere nel libro Libertà. Storie di rivoluzionari per ragazzi che vogliono cambiare il mondo, di Andrea Melis, edito da Feltrinelli.

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“Chi me lo ha fatto fare?”

Alcune mattine mi capitava di svegliarmi con questa domanda in testa. Il segnale che la stanchezza cominciava a prendere il sopravvento. E che avrei avuto bisogno di un po’ di riposo.

“Chi me lo ha fatto fare?”

La domanda continuava a ronzarmi in testa anche in Pronto soccorso, quella sera che è arrivato un anziano pastore con un trauma provocato da una mucca colpita dall’esplosione di una mina e scaraventata dall’onda d’urto.

C’era un vero e proprio macello in Pronto soccorso, quella sera: un paziente con una scheggia metallica grossa come un quaderno conficcata tra gli occhi, un altro con la guancia sinistra aperta… Dallo squarcio si vedeva tutta l’arcata dentale inferiore.

E poi lui: un bambino ferito di nemmeno 10 anni. I residui metallici di un ordigno ancora sul cranio, un avambraccio esploso, un volto troppo gonfio anche per la maschera dell’ossigeno, gli occhi completamente fuori dalle orbite.

Accanto a quel bambino, suo nonno. “La prego… può dare a mio nipote i miei occhi? A me, ormai, servono solo per piangere”. Continuava a ripetermi questo. L’unica cosa che riusciva a dire.

In una frazione di secondo, la domanda con cui mi ero svegliato è svanita per sempre dalla mia testa.

La sua, invece, continuo a ripetermela dentro da giorni. E non se ne è ancora andata.

— Alberto, Coordinatore medico di EMERGENCY in Afghanistan

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EMERGENCY a BOOKCITY MILANO SCUOLE
con l’autore del libro Libertà, Storie di rivoluzionari per ragazzi che vogliono cambiare il mondo.

Chiedi ai prof di iscrivere la tua classe!

Cosa hanno in comune San Francesco ed Ernesto (Che) Guevara? Rosa Parks e Marie Curie? Come fare per scoprirlo?

Quindici racconti della vita di donne e uomini, vite diversissime, lontane nel tempo e nello spazio, narrate dal poeta e scrittore Andrea Melis nel libro edito da Feltrinelli in collaborazione con EMERGENCY.

Sono state scelte dall’autore per la forza con cui hanno saputo rivoluzionare il mondo intero. Hanno il tratto comune di non volersi arrendere e di cercare la strada più vicina a una precisa idea di mondo e di futuro.

Un’idea che EMERGENCY ritrova anche nel suo modo di agire, lavorando a una sanità gratuita, indipendente, libera per curare le vittime della guerra e della povertà o chiunque ne abbia bisogno.

“Siamo abituati a riconoscere la ribellione nei confronti dell’autorità, ma c’è una ribellione altrettanto potente che si matura verso una consuetudine, un modo di pensare comune, un’inerzia culturale. Più che un pensiero ribelle, allora, in queste vite riconosco un pensiero libero. […]”

Dall’introduzione di Gino Strada.

Il 12 e 13 novembre, a BOOKCITY MILANO 2020, potrete partecipare all’incontro con l’autore ed EMERGENCY e scoprire di più su questi personaggi!

Iscrizioni per le classi secondarie di I grado > https://www.bookcitymilano.it/progetti/2020/liberta-storie-di-rivoluzionari-per-ragazzi-che-vogliono-cambiare-il-mondo-incontro-con-lautore-andrea-melis

Iscrizioni per le classi secondarie di II grado > https://www.bookcitymilano.it/progetti/2020/liberta-storie-di-rivoluzionari-per-ragazzi-che-vogliono-cambiare-il-mondo-incontro-con-lautore-andrea-melis-3

Libertà. Storie di rivoluzionari per ragazzi che vogliono cambiare il mondo

La copertina del libro "Libertà. Storie di rivoluzionari per ragazzi che vogliono cambiare il mondo"

Prometeo è uno dei personaggi che potrete conoscere nel libro Libertà. Storie di rivoluzionari per ragazzi che vogliono cambiare il mondo, di Andrea Melis, edito da Feltrinelli.

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Il nome Prometeo significa “Colui che pensa prima di agire”, c’era poi suo fratello, Epimeteo, il cui nome significa “colui che pensa in ritardo”. I due ebbero dagli dei il compito di creare l’umanità e ricevettero un numero di buone qualità, da distribuire fra tutti gli esseri viventi.

Epimeteo (piuttosto sciocco, come ci ricorda il nome) distribuì queste qualità agli animali, a caso, dimenticandosi degli uomini. Per rimediare, Prometeo, oltre a creare il corpo degli uomini con acqua e creta, diede loro anche l’intelligenza e la memoria.

Gli dei andarono su tutte le furie, per paura che gli uomini potessero intaccare la loro supremazia.

Il giovane convinse Zeus a lasciare vivi gli umani; loro in cambio, ogni anno, avrebbero dovuto donargli la metà del bue più succulento tra tutto il loro bestiame. Prometeo guidò gli umani in una nuova beffa ai danni del capo degli dei: presentò la parte migliore del bue coperto di pelle aggrinzita, e l’altra metà, in cui restavano solo ossa, la coprì con il grasso. Zeus scelse la parte delle ossa e fu allora che andò su tutte le furie e privò gli umani del fuoco come punizione.

Prometeo, impietosito davanti agli umani che morivano di freddo e non potevano più cuocere il cibo, rubò il fuoco da Efesto, dio del fuoco o forse da Elio, il dio che guidava nel cielo il carro del Sole. In ogni caso trasgredì, ancora una volta, al volere di Zeus restituendo calore e forza agli umani.

Zeus gli mostrò tutta la sua ira e lo fece incatenare a una roccia dove ogni giorno un rapace gli avrebbe divorato il fegato, che però poi gli sarebbe ricresciuto. Per rendere il suo supplizio infinito.

Altra punizione inflitta a Prometeo da Zeus, fu raggirare il suo ingenuo fratello Epimeteo che perse la testa per la bellissima Pandora.

Alla fanciulla gli dei avevano affidato il celebre vaso, in cui erano custoditi tutti i disastri dell’umanità: la fatica, la malattia, la vecchiaia, la pazzia, la passione, la morte. Vinta dalla curiosità, Pandora sbirciò nel prezioso oggetto e fuoriuscirono tutte le sciagure. Nel fondo restò la speranza, che da sola salverà l’umanità.

La speranza fu anche l’ultima ad abbandonare Prometeo, che fu salvato dalla rupe a cui era incatenato da un altro eroe che passò di lì per caso: il mitico Ercole.

Curiosità: col nome di Prometeo è stato battezzato anche un Satellite naturale del pianeta Saturno. Prometeo rappresenta anche il meglio del genere umano, la creatività, il genio, l’ispirazione poetica e la tensione spirituale.

Prometeo ha sfidato le autorità e si è ribellato alle imposizioni, alle leggi ingiuste. Nella storia della cultura occidentale, la sua figura rappresenta l’esempio di un sapere slegato da vincoli alle regole di ideologie dittatoriali.

I gesti di Prometeo sono stati compiuti in aperta disubbidienza, ma col fine di portare un beneficio collettivo a tutti gli uomini e un miglioramento alla condizione dell’esistenza umana o degli esseri viventi della natura

Ecco perché scrittori, musicisti e creativi, in tutte le epoche, hanno raccontato le gesta ribelli di questo mitico eroe.

Chi si è lasciato ispirare? Celebri scrittori come Wolfgang Goethe Prometheus con “Il dramma di Prometeo;” “La scommessa di Prometeo”, Operette Morali di Giacomo Leopardi; Mary Wollstonecraft Shelley e il suo celebre romanzo “Frankenstein – o il Prometeo moderno” che ruba il soffio della vita; musicisti del calibro di Franz Liszt con il componimento musicale a lui ispirato “Prometeo – poema sinfonico”; di Ludwig van Beethoven, il balletto “Le creature di Prometeo”. Per il cinema, Ridley Scott ha diretto nel 2016 il film “Prometheus”.

Libertà. Storie di rivoluzionari per ragazzi che vogliono cambiare il mondo

La copertina del libro "Libertà. Storie di rivoluzionari per ragazzi che vogliono cambiare il mondo"

Prometeo è uno dei personaggi che potrete conoscere nel libro Libertà. Storie di rivoluzionari per ragazzi che vogliono cambiare il mondo, di Andrea Melis, edito da Feltrinelli.

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Cari ragazzi e ragazze, teniamoci stretti la nostra scuola!

È un riferimento che non deve mai mancare e il vuoto dello scorso anno ci ha fatto capire che non è una frase fatta.

Lo è perché è un diritto, perché è nella nostra Costituzione, perché è istruzione, formazione, relazione.

Lo è perché è il luogo dove tutti siamo accolti e abbiamo un posto, dove scopriamo chi siamo conoscendo gli altri, scambiamo esperienze e viviamo emozioni.

Noi volontari e volontarie di EMERGENCY incontriamo da sempre studenti e studentesse tra i banchi. Quest’anno non sappiamo se sarà possibile farlo, se arriverà il tempo in cui potremo entrare dal vivo nelle classi, stare in mezzo a voi, parlarci di persona, guardarci negli occhi.

Ma a una cosa non vogliamo rinunciare: a essere con voi.

Chiedete ai vostri docenti di invitarci online: anche a distanza continuiamo a programmare appuntamenti per raccontare la testimonianza di chi vive nei Paesi in guerra o di chi, anche in Italia, è vittima di ingiustizie e povertà.

Vogliamo condividere informazioni e riflessioni e, partendo dalle storie delle persone, porci domande sulle nostre scelte, ragionare su quale sia la nostra parte, avvicinarci alla solidarietà verso chi è in difficoltà, praticare il rispetto dei diritti umani.

Essere protagonisti di idee e azioni di pace.

Richiedi un incontro online

Per avere maggiori informazioni su come affrontare a distanza i temi legati alla cultura di pace, solidarietà e diritti umani, scrivici a scuola@emergency.it.

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