Posti di primo soccorso

Sierra Leone - Waterloo

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Continuità assistenziale

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Pazienti visitati

Anche dopo la fine dell’epidemia di Ebola, la Sierra Leone ha bisogno di aiuto: l’epidemia, infatti, ha reso ancora più precario un sistema sanitario già debole.

La Sierra Leone ha perso oltre 200 operatori sanitari a causa del virus : un numero altissimo, tanto più in un Paese che già prima dell’epidemia contava solo due medici ogni 100 mila abitanti.

Garantiamo la continuità dell’assistenza sul territorio

Nel Posto di primo soccorso a Waterloo, nel Western Area Rural District, il nostro staff garantisce attività di pronto soccorso 24 ore al giorno. Grazie alle nostre ambulanze, siamo sempre pronti a trasferire i casi urgenti nel nostro ospedale di Goderich dove i pazienti possono ricevere l’assistenza chirurgica necessaria.

Obiettivo fondamentale è il rafforzamento delle capacità degli operatori sanitari locali di rispondere alle emergenze, soprattutto traumatologiche, in aree del Paese dove il sistema sanitario è praticamente inesistente.

Un secondo Posto di primo soccorso a Lokomasama, nel distretto di Port Loko, anch’esso aperto in seguito all’epidemia di Ebola, ha concluso le attività a settembre 2017.

Nei villaggi per informare la popolazione sulle pratiche igieniche fondamentali

I nostri Community Health Officer si occupano anche di informare la popolazione sulle pratiche igieniche fondamentali, sulla prevenzione della trasmissione delle malattie e sull’importanza di un accesso tempestivo alle strutture sanitarie in caso di necessità.

Per approfondire

Scheda progetto: Il Centro chirurgico di EMERGENCY a Goderich, Sierra Leone

Questo progetto è co-finanziato da Unione europea – Delegazione UE in Sierra Leone

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