Assistenza socio-sanitaria per i migranti in Sicilia

Italia - Augusta, Noto, Pozzallo, Rosolini

38.030

Prestazioni offerte

2013

Anno di inizio attività

In Sicilia, per garantire assistenza socio-sanitaria ai migranti in arrivo in Italia attraverso la rotta libica.

Dal 2013, data di inizio del Progetto, fino al 31 dicembre 2018 i nostri team hanno assistito 18.365 persone fornendo loro 38.030 prestazioni.

Nei porti e nei centri di prima accoglienza

Dopo i primi interventi a Siracusa al Centro di prima accoglienza Umberto I, su richiesta della Prefettura e dell’Azienda sanitaria locali abbiamo ampliato la nostra presenza sull’isola per rispondere all’aumento degli sbarchi.

Nel 2015 abbiamo iniziato a lavorare in diversi porti siciliani, tra cui Augusta e Pozzallo (progetto concluso il 31 dicembre 2018), per offrire le prime cure ai migranti nella fase immediatamente successiva all’arrivo.

Abbiamo visto casi di disidratazione, sindrome da raffreddamento, bronchite, problemi gastrointestinali, dolori muscolari, problemi dermatologici, spesso conseguenza delle condizioni di viaggio e anche patologie più gravi: ragazzi denutriti, malati cronici che non hanno potuto seguire le normali terapie e tante persone sotto shock per la traversata. Per rispondere ai bisogni di questi ultimi, nel 2016 abbiamo avviato un progetto di primo supporto psicologico, rivolto principalmente ai pazienti più vulnerabili come i minori non accompagnati e le vittime di violenze e torture.

Insieme allo staff sanitario – medici e infermieri – nel team lavoravano sempre anche psicologi-psicoterapeuti e mediatori, per aiutare nel lavoro di rilevamento dei bisogni socio-sanitari durante gli sbarchi e per informare i migranti in arrivo sui percorsi amministrativi e legali da intraprendere.

Nei centri per minori stranieri non accompagnati (MSNA)

Il nostro staff ha lavorato anche nei Centri di prima accoglienza e CAS (Centro di accoglienza straordinaria) “Frasca” a Rosolini e “Mondo Nuovo” a Noto, in provincia di Siracusa.

 

VIDEO:
Lo sbarco di un sogno

Dai porti della Sicilia alla periferia di Milano, in 10 anni nei nostri progetti in Italia abbiamo incontrato decine di migliaia di persone: qualunque fosse la loro lingua o il viaggio che le ha portate nelle sale d’aspetto dei nostri ambulatori, a tutte abbiamo offerto il nostro aiuto. Perché crediamo che il diritto alla cura debba essere garantito a chiunque ne abbia bisogno, nessuno escluso.

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