Emergenza sanitaria Covid-19

In Italia e nel mondo, siamo al lavoro per combattere la pandemia

Abbiamo messo a disposizione delle autorità sanitarie le competenze di gestione dei malati in caso di epidemie, maturate in Sierra Leone nel 2014 e 2015 durante l’epidemia di Ebola.

In Italia, abbiamo attivato diversi progetti:

Milano, Roma, Piacenza, Napoli, Catanzaro, Catania, Varese: con “Nessuno Escluso” consegnati 200 mila pacchi a persone in difficoltà.

Da maggio 2020, in 80 settimane di attività, grazie a oltre 1.000 volontari di EMERGENCY e di realtà locali  che hanno collaborato con “Nessuno Escluso” abbiamo consegnato 200 mila pacchi a oltre 20.000 persone colpite dalla crisi sociale emersa con l’arrivo della pandemia.

I pacchi contenevano generi alimentari e prodotti per l’igiene della persona e della casa: beni fondamentali per permettere a chi si trova da un momento all’altro senza entrate economiche sufficienti di far fronte alla crisi sapendo di poter mettere in tavolo un pasto dignitoso per la propria famiglia, non rinunciando a prendersi cura di sé e dell’ambiente dove vive.

A dicembre 2021, gli obiettivi del progetto si sono trasformati: accanto all’aiuto alimentare – offerto in un momento in cui il sistema di aiuti si trovava in enorme difficoltà, abbiamo riscontrato la necessità di fare la nostra parte impegnandoci in un intervento di tipo sociale.

Oltre a questo, il progressivo anche se lento miglioramento della situazione generale ha determinato a dicembre 2021 la chiusura del progetto a Roma, Catanzaro, Catania, Piacenza e Varese.

Prosegue, invece, a Milano per circa 2.000 destinatari dei pacchi di aiuti alimentari come punto di partenza di un nuovo progetto che supporta concretamente coloro che risultano invisibili e di conseguenza esclusi dai radar dalla rete dell’aiuto sociale pubblico e privato.

Milano Aiuta

A metà gennaio 2022, a seguito del nuovo aumento di contagi da Covid-19 e delle numerose richieste d’aiuto, EMERGENCY è di nuovo parte del servizio “Milano Aiuta” del Comune di Milano.

“Milano Aiuta” è una rete di aiuto e servizi che comprende anche un servizio di consegna gratuita di farmaci, alimenti, beni di prima necessità, ricette mediche destinato a persone positive al virus, in quarantena, a rischio movimento che non possono uscire di casa e senza aiuto si troverebbero escluse dai servizi essenziali.

I volontari di EMERGENCY, rispettando le attuali norme di prevenzione anti contagio, si muovono sul territorio intercettando chi ha bisogno di aiuto sulla base di una lista di nominativi e necessità che gli operatori del centralino 020202 del Comune raccolgono e ci comunicano quotidianamente.

Dopo la comunicazione del suo nominativo e delle sue richieste da parte del Comune, ogni beneficiario del servizio viene contattato direttamente dal volontario di EMERGENCY più prossimo al suo domicilio nell’arco di 48 ore.

Per i senzatetto, i minori e i migranti

Monitoraggio nei centri della città dedicati ai senza fissa dimora, nelle strutture per minori stranieri non accompagnati (MSNA) e in quelle del sistema Siproimi (ex SPRAR) segnalati dal Comune di Milano.

Il progetto è svolto in collaborazione con il Comune di Milano.

A Latina

A giugno 2021, il nostro staff ha supportato le attività di contact tracing e mediazione nella comunità indiana nella provincia di Latina per monitorare e prevenire il contagio da Covid-19.

Calabria: la collaborazione con la Protezione Civile

Tra dicembre 2020 e metà febbraio 2021, il nostro staff medico ha lavorato presso il reparto Covid-2 dell’ospedale San Giovanni di Dio a Crotone, gestendo 25 posti letto nella struttura dell’ospedale e altri 8 posti letto nella struttura tendata esterna, pronti in caso di necessità.

Rimaniamo a disposizione del Commissario Regionale e della Protezione Civile in caso di necessità nel prossimo futuro.

Sempre in Calabria prosegue il lavoro del nostro Ambulatorio a Polistena, situato in uno stabile confiscato all’ndrangheta, dove curiamo le fasce più fragili della popolazione che non hanno accesso alle cure.

A Polistena, da fine novembre a metà dicembre 2020, abbiamo attivato un servizio di tamponi antigenici rapidi e gratuiti per la popolazione più vulnerabile del territorio, in collaborazione con il Comune.

A Camerino

Tra fine aprile e luglio 2020 abbiamo offerto un servizio di ascolto e sostegno psicoterapeutico per personale sanitario, ex pazienti Covid e famiglie dei pazienti ricoverati a causa del Covid o che, a causa del virus, hanno subito un lutto.

In Piemonte

Da maggio a luglio 2020, abbiamo supportato le RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) locali, colpite dal contagio da Covid-19, garantendo formazione al personale delle strutture con l’obiettivo di garantire e proteggere la salute di staff e ospiti.

Con un team composto da un infermiere, un logista e un medico di EMERGENCY abbiamo effettuato sopralluoghi e monitoraggi fornendo consulenze sanitarie e logistiche e condividendo protocolli specifici su igienizzazione, prevenzione, gestione del flusso sporco-pulito, misure di compartimentazione, corretta gestione degli spazi, sanificazione degli ambienti, osservazione attiva degli ospiti, rilevamento dei sintomi compatibili con Covid-19 e isolamento delle persone infette.

Il progetto è stato realizzato insieme a Regione Piemonte e Confindustria Piemonte.

Progetto “Domiciliarità”

Anziani e persone sole o sottoposte a quarantena, soggetti vulnerabili e a rischio movimento: l’emergenza sanitaria causata da Covid-19 ha costretto le persone per molte settimane entro le mura di casa. Per qualcuno, più di altri, ha voluto significato completo isolamento e impossibilità di svolgere i gesti più quotidiani come andare al supermercato, recarsi in farmacia o reperire beni necessari e importanti.

In diverse città italiane, ci siamo dati da fare con una rete di volontariato sul territorio nazionale per sopperire all’isolamento di queste persone, attivando un servizio gratuito di consegna e trasporto di spesa, farmaci e beni di prima necessità. Anche se rispettando sempre tutte le regole di prevenzione dai rischi del contagio, in tutto il periodo di attività abbiamo cercato di accorciare le distanze con i più fragili, per uscirne tutti insieme più forti.

Andare a fare la spesa al supermercato, raggiungere una farmacia, recuperare ricette dal medico di famiglia… durante…

Pubblicato da EMERGENCY su Venerdì 5 giugno 2020

A Bergamo

Tra marzo e maggio 2020, nel picco dell’epidemia nella provincia di Bergamo, un nostro team medico e logistico composto da circa 80 persone ha lavorato presso il presidio ospedaliero in Fiera dell’ospedale Papa Giovanni XXIII gestendo un reparto di Terapia Intensiva da 12 posti letto.

L’équipe logistica e tecnica di EMERGENCY ha partecipato alla progettazione e all’allestimento del nuovo presidio in Fiera, lavorando fianco a fianco con circa 300 volontari, tra artigiani bergamaschi (carpentieri, elettricisti, cartongessisti, idraulici e imbianchini), 150 volontari della Sanità Alpina e 40 della logistica della Protezione Civile Ana.Il 26 maggio 2020 le attività nell’ospedale si sono concluse e la struttura è stata convertita in un ambulatorio per il follow-up dei pazienti Covid-19.

 

A Brescia

A marzo 2020, abbiamo lavorato con la Direzione sanitaria dell’ospedale di Brescia per proteggere il personale sanitario e l’ospedale dal contagio.

Attività di formazione e consulenza

Su richiesta di vari enti e associazioni locali, abbiamo offerto consulenze e formazioni a diverse realtà sanitarie e sociali in Italia, per facilitare il lavoro degli operatori coinvolti e garantire sicurezza.

Scuola

Per aiutare il personale e i genitori in vista dell’inizio dell’anno scolastico, abbiamo raccolto nel documento “COVID -19: RITORNO A SCUOLA. L’approccio e il contributo pratico di EMERGENCY per la riapertura della scuola” la nostra esperienza nella riapertura di scuole e centri estivi, maturata attraverso la collaborazione con la Comunità della Salute, in provincia di Bergamo.

Nei nostri progetti in Italia

Continuiamo a lavorare nei nostri ambulatori in Italia, con un protocollo di triage che permette di individuare pazienti con sintomi compatibili con il virus, di informarli e indirizzarli ai servizi competenti in un’ottica di tutela della salute pubblica.

Nei nostri progetti in tutto il mondo

In tutti i nostri progetti nel mondo abbiamo attivato protocolli specifici per prepararci all’arrivo del virus, anche nei Paesi finora non colpiti dalla pandemia. Attraverso la formazione specifica dello staff, l’allestimento di aree di triage e la compartimentazione degli spazi e dei flussi potremo intercettare i casi sospetti all’ingresso, per riferirli alle strutture competenti, e minimizzare il rischio di contagi all’interno degli ospedali.

Informazione e prevenzione nelle comunità

I nostri mediatori in Italia hanno registrato dei brevi video in diverse lingue, in modo che anche a distanza tutti possano essere aggiornati su come ci si deve comportare per prevenire il contagio. Anche un tutorial che circola via WhatsApp o via social network può incoraggiare comportamenti virtuosi e responsabili!

Cosa possiamo fare tutti

Ciascuno di noi, in questo momento, può contribuire al rallentamento della diffusione del virus rispettando scrupolosamente le indicazioni delle autorità sanitarie: lavarsi spesso e attentamente le mani, mantenere la distanza adeguata dalle altre persone, evitare di uscire e di avere contatti con altri se non necessario.

Trovate tutte le indicazioni e le informazioni necessarie sul sito del ministero della Salute: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Il contributo e la partecipazione di tutti sono fondamentali per la tutela della collettività.

 

Le attività di EMERGENCY nella risposta a Covid-19 sono realizzate anche grazie al contributo di Caritatis Stiftung (Liechtenstein).