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Il vertice di Parigi è l’ennesima conferma dell’ipocrisia dell’Europa

29 agosto 2017

Il vertice di Parigi è stata l’ennesima conferma dell’ipocrisia dell’Europa nei confronti delle sofferenze di milioni di esseri umani e dell’incapacità della nostra politica di affrontare con responsabilità la gestione dei flussi migratori.

L’unico obiettivo della UE è bloccare l’arrivo dei migranti e per farlo non esita a delegare il controllo dei flussi a Paesi terzi che non sono in grado di assicurare i più elementari diritti umani.
Se l’accordo tra Italia e Libia diventa il modello della gestione dei fenomeni migratori è evidente che la priorità dell’Europa non è proteggere la vita di chi scappa da guerra, persecuzioni e fame, ma impedire il loro ingresso nel continente a qualunque costo.

Come già successo in passato, fondi che dovrebbero essere dedicati a progetti di cooperazione e di sviluppo verranno impiegati per finanziare centri di ricollocazione e sistemi di sicurezza negli attuali Paesi di transito per contenere gli arrivi, senza nessun controllo sulle effettive condizioni di vita dei migranti.

“Ostinarsi a distinguere tra chi migra per ragioni di guerra e chi migra a causa della povertà è ingiustificabile e inaccettabile.
Ingiustificabile perché la legge prevede che il diritto di asilo sia riconosciuto sulla base della storia individuale e non sulla provenienza dei richiedenti.
Inaccettabile perché migranti economici e per ragioni di guerra rischiano allo stesso modo la propria vita rimanendo nei Paesi di origine”, dice Rossella Miccio, Presidente di EMERGENCY.

Sono state ancora una volta ignorate le ragioni per cui queste persone cercano rifugio in Europa. Finché non ci si assumerà la responsabilità di intervenire sulle cause non si potrà affrontare in modo efficace la gestione del flusso di migranti e rifugiati.

Solo con un vero impegno in una politica di pace e in progetti di cooperazione e sviluppo nei Paesi di origine si possono combattere le cause delle migrazioni.
Solo con l’apertura di corridoi umanitari legali e sicuri si può mettere fine al traffico di esseri umani.
Chiudere la rotta del Mediterraneo con il pretesto di combattere i trafficanti avrà il solo effetto di spostare le stragi dal mare al deserto del Nord Africa.

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