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SUDAN. Riapertura del Centro Pediatrico di NYALA. Un progetto di EMERGENCY, finanziato dall’AICS, per garantire i servizi sanitari di primo e secondo livello ai bambini sotto i 14 anni

2 ottobre 2019

La situazione in Sudan è stata classificata da ECHO – European Civil Protection and Humanitarian Aid Operations – come una crisi dimenticata. Nel 2018 una grave recessione economica ha reso la situazione del Paese sempre più complessa. Le conseguenti misure d’austerità prese dal governo hanno aumentato i prezzi dei beni di prima necessità e hanno diminuito il potere d’acquisto della popolazione, lasciando le persone nella totale indigenza. Le recenti vicende politiche che hanno portato alla destituzione del presidente al Bashir, hanno portato a diversi episodi di violenza, creando una situazione d’instabilità nel Paese, già segnato profondamente dalla guerra in Darfur.

EMERGENCY lavora in Sudan da più di 15 anni con lo scopo di contribuire al miglioramento del Sistema Sanitario Nazionale, promuovendo programmi a più livelli, dalla medicina di base alla sanità altamente specialistica, come il Centro Salam di Cardiochirurgia. Al fine di ridurre l’elevato tasso di morbilità e mortalità infantile della regione, EMERGENCY ha realizzato in Sudan e nei Paesi vicini una rete di Centri Pediatrici. Fanno parte di questo ampio progetto il Centro Pediatrico di Nyala in Sud Darfur, aperto nel 2010 e poi chiuso in seguito al rapimento di un nostro collaboratore, e il Centro Pediatrico di Port Sudan (nello stato del Mar Rosso), aperto nel 2011 e che continua tutt’oggi a fornire cure gratuite ai bambini fino ai 14 anni d’età.

Solamente in Darfur si contano tre milioni di persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria: carestie, epidemie, conflitti, alluvioni hanno causato quasi due milioni di sfollati interni il cui 30% si trova nello Stato del Sud Darfur. La maggior parte non ha accesso ai servizi sanitari di base: la mancanza di infrastrutture adeguate, di staff medico e di medicinali colpisce maggiormente le fasce vulnerabili della popolazione. Tra i dati più allarmanti si registra una mortalità infantile del 47% su 1000 pazienti mentre il tasso di mortalità infantile al di sotto dei 5 anni è superiore al 70%. Nyala, nello specifico, occupa il quinto posto, il più critico, nella scala di bisogni sanitari.

Dato l’aggravarsi della situazione sanitaria e su richiesta delle autorità locali, nell’agosto 2018, con il progetto di primissima emergenza – “Iniziativa di emergenza a sostegno della riapertura del Centro Pediatrico di EMERGENCY a Nyala” (AID 11278) – finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), è stata assicurata la riabilitazione tecnico strutturale il Centro Pediatrico di Nyala dopo otto anni di chiusura.

Con il nuovo programma di emergenza (AID 11721) – che ha avuto inizio ai primi di settembre 2019 – i fondi AICS permetteranno di avviare la fase di allestimento e start up per assicurare la riapertura dell’ospedale i primi mesi del 2020.

Questo progetto, nato in stretta collaborazione con il Ministero della Salute, e con il governatore dello Stato del Sud Darfur, ha lo scopo di contribuire al miglioramento del Sistema Sanitario Nazionale. Nello specifico, il progetto ha un triplice intento: garantire cure gratuite di primo e secondo livello ai bambini da 0 a 14 anni, a Nyala e nelle zone limitrofe; rafforzare i servizi a contrasto della malnutrizione, anche attraverso un programma di educazione sanitaria e nutrizionale per le famiglie dei pazienti e implementare il recruitment e la formazione del personale locale.

I dati raccolti dall’Humanitarian Needs Overview 2019 riportano che 694.000 bambini sotto i 5 anni sono severamente malnutriti (SAM) su un totale dì 2,47 milioni di bambini malnutriti (GAM). Per questo, il Centro Pediatrico di EMERGENCY lavorerà in collaborazione con il Centro Nutrizionale di Nyala: ad ogni bambino che ha accesso al Centro Pediatrico, lo staff EMERGENCY effettuerà lo screening della malnutrizione e i pazienti individuati come malnutriti gravi saranno gratuitamente trasferiti presso il Centro Nutrizionale, dove inizieranno un percorso di cura specifico. Al contempo, il personale di EMERGENCY condurrà quotidianamente sessioni di educazione sanitaria in modo da fornire alle famiglie dei pazienti le norme igieniche fondamentali per la prevenzione di malattie comuni e le regole per una corretta nutrizione materna e del bambino.

Sulla base dei dati raccolti durante le attività del progetto e sulla base delle indicazioni fornite dal Ministero della Salute locale, in un anno d’attività, i beneficiari diretti del progetto saranno 10.910 bambini che riceveranno cure pediatriche gratuite e di qualità.

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