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La strage delle campagne invisibili

7 agosto 2018

Negli ultimi tre giorni, in Puglia, 16 braccianti hanno perso la vita a causa di gravi incidenti stradali.

Dietro questi incidenti, però, c’è altro. È una strage di lavoratori, 16 vittime di sfruttamento alimentato da un male endemico che resiste e persiste in tante aree a vocazione agricola del nostro Paese: il caporalato.

Viaggiavano stipati su dei furgoncini malmessi, tornando dai campi di pomodori dove lavoravano per pochi euro l’ora.

Le condizioni di vita dei braccianti della Capitanata sono ormai note. Il senso di isolamento al quale vengono condannati vivendo in veri e propri ghetti, le baracche costruite con materiali di fortuna, invase dal fango quando piove e da un caldo asfissiante durante estati torride come questa. La fornitura di acqua inesistente e, durante l’inverno, i bracieri che vengono usati per scaldarsi che si trasformano in pericoli.

Il sistema delle ‘paghe di piazza’, il lavoro nero, i contratti fittizi, gli orari di lavoro oltre la durata stabilita, le giornate lavorative registrate parzialmente o attribuite arbitrariamente a terzi. Un lavoro che, a dispetto di quel che dovrebbe essere il lavoro, priva queste persone di dignità e le classifica come ‘nuovi schiavi’.

EMERGENCY chiede alle istituzioni di far funzionare la Legge sul caporalato, che esiste ma rimane inapplicata in molti territori dove il caporalato è, di fatto, l’unico mezzo di reclutamento della manodopera. Il risultato è l’aumento di persone spinte ai margini della società, lavoratori uccisi dalla stessa necessità di lavorare e da un sistema che li ‘incastra’ in una condizione di invisibilità.

Nelle campagne della Capitanata EMERGENCY ha offerto assistenza sanitaria ai braccianti, effettuando 18.000 visite, dal 2011 al 2013 con fondi propri e dal 2013 al 2015 attraverso una convenzione con la Regione Puglia. Allo scadere della convenzione, il 31 dicembre 2015, la Regione non l’ha rinnovata comunicando la volontà di smantellare le baraccopoli. In attesa dell’effettivo smantellamento, EMERGENCY ha continuato a offrire la sua disponibilità, ma non ha ricevuto risposte positive dalle istituzioni.

Oggi EMERGENCY continua a lavorare nelle realtà agricole ad alta concentrazione di braccianti stagionali. In Calabria, nella Piana di Gioia Tauro (RC), è attivo il Poliambulatorio di Polistena, realizzato in un edificio confiscato alla ndrangheta. La struttura, aperta nel luglio 2013, offre prestazioni di medicina generale, ginecologia e orientamento socio-sanitario ai più vulnerabili. Nel dicembre 2016, abbiamo avviato un progetto nella provincia di Latina, per offrire un servizio di orientamento socio-sanitario e assistenza medica di base alle fasce più vulnerabili della popolazione, tra cui i tanti migranti che arrivano dalla regione indiana del Punjab, impiegati in agricoltura e allevamento.

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