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Assistenza sanitaria alle vittime della guerra in Iraq, cure di base e servizi di riabilitazione nei distretti di Sulaimaniya e Ninive

3 settembre 2018

Da aprile 2018 EMERGENCY porta avanti il progetto ‘Assistenza sanitaria alle vittime della guerra in Iraq’, finanziato dalla Protezione civile e aiuti umanitari dell’Unione europea (ECHO), per garantire assistenza sanitaria alle persone in fuga dalle aree di conflitto e alla popolazione di un Paese fortemente colpito da una crisi umanitaria, l’Iraq.

Obiettivo del progetto è, infatti, garantire cure gratuite e di qualità alle fasce più vulnerabili della popolazione nei distretti di Sulaimaniya e Ninive, dando continuità alle attività che EMERGENCY implementa da diversi anni.

Storicamente legato alla cura e alla riabilitazione fisica e sociale delle vittime delle mine antiuomo, il Programma di EMERGENCY in Iraq si è ampliato negli ultimi anni per rispondere ai bisogni sanitari emersi dall’afflusso massiccio di profughi e sfollati in fuga dalla guerra in Iraq e in Siria e alle vittime dei combattimenti a Mosul.

EMERGENCY ha iniziato a lavorare nel Kurdistan iracheno nel 1995, offrendo cure chirurgiche alla popolazione coinvolta nella guerra civile in corso nella regione. Per assistere a pieno le vittime della guerra in Iraq, nel 1998 ha aperto il Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale a Sulaimaniya, oggi gestito da staff nazionale specializzato in fisioterapia, riabilitazione e realizzazione di protesi. All’interno del Centro di riabilitazione, EMERGENCY organizza anche programmi di reintegrazione sociale e formazione professionale, per restituire dignità e autonomia ai pazienti amputati, vittime della guerra e delle mine antiuomo, e alle loro famiglie.

Nel 2017, per far fronte alle conseguenze del conflitto di Mosul e agli incidenti che gli ordigni inesplosi continuano a provocare, EMERGENCY ha avviato una collaborazione con il Centro di Riabilitazione di Mosul, che fornisce unicamente servizi di fisioterapia, per accogliere i pazienti che hanno bisogno di protesi.

I medici e gli infermieri di EMERGENCY sono presenti anche in 3 Centri sanitari costruiti in diversi campi allestiti dalle autorità curde e dalle organizzazioni internazionali nel governatorato di Sulaimaniya, nei campi di Ashti e Tazade. Questi campi ospitano sfollati interni provenienti da diverse regioni dell’ovest e del sud, coinvolte dal nuovo conflitto.

Gli obiettivi principali del progetto sono due. Da un lato, assicurare cure mediche essenziali immediate agli sfollati ospitati nei campi profughi attraverso attività di assistenza sanitaria, anche per le patologie croniche; organizzare attività di prevenzione ed educazione sanitaria della popolazione; offrire un servizio di pronto soccorso con ambulanza attivo 24/7 per interventi immediati e garantire servizi diagnostici di laboratorio.

Inoltre, l’intervento si pone l’obiettivo di migliorare l’accesso dei pazienti amputati di Mosul ai servizi di riabilitazione, fornendo loro protesi fabbricate sulla base delle singole esigenze e sessioni di fisioterapia per valutare l’adeguatezza delle protesi.

Le attività previste dovrebbero coinvolgere circa 60.000 beneficiari tra Ashti, Tazade e Sulaimaniya.

EMERGENCY è un’associazione italiana indipendente e neutrale, nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. EMERGENCY promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani. Dal 1994 ad oggi è intervenuta in 18 Paesi, curando oltre 9 milioni di persone.

Informazioni sulla Protezione civile e aiuti umanitari dell’Unione europea (DG ECHO)
L’Unione europea e i suoi Stati membri sono i principali donatori di aiuti umanitari al mondo. L’assistenza umanitaria di primo soccorso è un’espressione della solidarietà dell’Unione nei confronti dei popoli in difficoltà di tutto il mondo. Essa ha l’obiettivo di salvare vite umane, prevenire e alleviare le sofferenze e salvaguardare l’integrità e la dignità umana delle popolazioni colpite da catastrofi naturali o causate dall’uomo. La Commissione europea garantisce una consegna rapida ed efficace dell’assistenza umanitaria dell’UE attraverso i suoi due strumenti principali: la protezione civile e gli aiuti umanitari. Attraverso il dipartimento Aiuti umanitari e protezione civile (DG ECHO), la Commissione europea aiuta ogni anno milioni di vittime di conflitti e disastri. Con sede a Bruxelles e una rete globale di uffici sul campo, il dipartimento fornisce assistenza alle persone più vulnerabili sulla base delle esigenze umanitarie. Per ulteriori informazioni, visitare il sito della Commissione europea.

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