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Un incontro al Politruck che ci ha reso felici

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Il protagonista è lui, Mohammed.

Lo abbiamo conosciuto a Milano quasi un anno fa.

Ci ha raccontato di essere arrivato in Italia dal Gambia nel 2013, sbarcando a Lampedusa. Prima di prendere il mare era stato detenuto in un carcere in Libia. Da lì, insieme a più di 300 persone, era riuscito a fuggire – ma le milizie locali gli hanno sparato durante la fuga, ci ha raccontato.

Il colpo lo ha raggiunto alla gamba destra.

Per mancanza di cure adeguate, ha dovuto subire l’amputazione di quella gamba.

Nel nostro primo incontro, Mohammed indossava una protesi talmente usurata da rendere doloroso camminare. Doveva essere sostituita il prima possibile.

Lo abbiamo quindi aiutato nell’iter sanitario e amministrativo per il rilascio della nuova protesi, un percorso molto tortuoso per chi si trova nella sua situazione.

I nostri mediatori lo hanno assistito anche nelle procedure per ottenere le cure specialistiche di cui aveva bisogno, collaborando con gli assistenti sociali del Centro Sammartini per fargli rilasciare il permesso di soggiorno per cure mediche.

Dopo aver affrontato un lungo percorso di cure durato mesi, Mohammed qualche giorno fa è tornato a salutarci al nostro Ambulatorio mobile.

Questa è la foto che abbiamo scattato insieme a lui: è in piedi, ha una nuova protesi e la mano sul cuore.

Mohammed-Polit