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In questi luoghi anche la resilienza è resistenza

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Nella piazza di Campotosto, in provincia de L’Aquila, le facciate dei container che ospitano temporaneamente alcune attività commerciali del paese sono state colorate e abbellite dalle opere di G.One, Spatt e Hade, tre street artist che abbiamo invitato in questa comunità in occasione dei campi estivi di volontariato che abbiamo organizzato per queste settimane estive in alcuni dei luoghi del Centro Italia colpiti dal terremoto e dove noi di EMERGENCY portiamo assistenza piscologica e infermieristica. 

In questi luoghi anche la resilienza è resistenza.

L’ispirazione per queste opere è arrivata dalla pratica giapponese del “kintsugi”, letteralmente “riparare con l’oro”: per riunire i pezzi di un oggetto di ceramica rotto, gli artisti rimettono insieme i pezzi riempiendo le spaccature con un metallo prezioso per cercare di dargli un aspetto nuovo e irripetibile.

È proprio questo il messaggio di speranza e solidarietà che abbiamo voluto trasmettere agli abitanti di Campotosto, e il nostro “grazie” per l’accoglienza ricevuta durante i giorni di attività del campo.

Rispetto alla grande ricostruzione di cui anche questo paese del Centro Italia avrebbe urgentemente bisogno, queste opere rappresentano solo un piccolo gesto. Ma il “kintsugi” ci insegna che anche dalle macerie possono rinascere cose nuove.

Che tutto ciò che ha una crepa o ha una ferita può essere riparato, riportato a nuova vita e impreziosito.

Perché tutto non vada irrimediabilmente perduto.

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