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“Cerco di gestire tutto con il sorriso”

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Quando sento le parole di chi è rimasto per ore stipato in piedi su un gommone vomitando o facendosi i bisogni addosso perché costretto a rimanere immobile in piedi per tutto il viaggio, quelle di chi ha rischiato di morire pur di salvare un bambino dalle acque, i racconti di chi, per crisi familiari, si è ritrovato in mezzo alla strada dalla sera alla mattina… penso che sia devastante.

Tra le vie di Milano il nostro Politruck prende posto in una delle sue tappe cittadine per essere pronto ad accogliere i pazienti e offrire loro cure di base e orientamento socio sanitario. Alla guida di questo camion allestito ad ambulatorio mobile c’è lui, il nostro logista Luigi. “Una delle colonne portanti del nostro progetto qui a Milano”, ci tengono a sottolineare i colleghi del suo team.

Manutenzione ordinaria e straordinaria, sanificazione, trasporto, supervisione… Conclusa la sua “prima vita” da mobiliere, Luigi ha conosciuto EMERGENCY nel 2013 grazie a un’amica volontaria e da allora ha iniziato a lavorare da logista prima nei “ghetti” della Puglia, poi nella “Terra dei Fuochi” in Campania, a Castel Volturno e nei porti di sbarco in Sicilia.

“Dopo le campagne e i porti sono qui, in città, dove la vita è molto dinamica, i ritmi sono stressanti, può esserci tanta instabilità. Chi decide di fermarsi sotto il gazebo davanti all’ambulatorio tante volte ha solo bisogno di parlare, condividere, sfogarsi un po’. Le storie che ascolto sono incredibili, ma cerco di gestire tutto con il sorriso.

Quel gazebo che, tra le tante altre cose, Luigi allestisce e sistema ogni volta prima delle visite è la sala di attesa dell’ambulatorio. In estate e inverno. Da qui, bastano pochi gradini per raggiungere l’ingresso del Politruck, in cui si intrecciano storie sempre inedite, percorsi, richieste di aiuto, 60 nazionalità e mille lingue diverse. Qui, anche grazie a questa “colonna portante”, a Luigi che con il suo sorriso e con grande cura contribuisce al nostro lavoro – insieme ai medici, agli infermieri, ai mediatori – facciamo ogni giorno il nostro lavoro per aiutare chi ha bisogno.