
Siamo a Kampala, per lo screening dei pazienti cardiopatici da operare al Centro Salam di Khartoum.
Il carico di lavoro è pesante: in 3 giorni sono previsti 90 pazienti da visitare.
A differenza di quanto abbiamo verificato in altre missioni di screening, quasi tutti i pazienti hanno già diagnosi corrette: i medici che li hanno selezionati sono molto esperti e dispongono di un ottimo ecografo. Le persone che soffrono di patologie più semplici da curare, come i difetti interatriali e interventricolari o i dotti arteriosi pervi, vengono operate direttamente qui, al Mulago Hospital.
Anche la comunicazione con i pazienti mi sembra più facile che in altri contesti: molti parlano inglese correntemente.
In poche ore, vediamo tanti casi chirurgici quanti ne vedrebbe in un anno un cardiologo in Italia. L'infermiera e il pediatra che sono con me mi aiutano a rendere più veloce il lavoro, spiegano ai pazienti e ai familiari come gestiremo il loro caso e li invitano a procurarsi il passaporto, che servirà per il trasferimento in Sudan, al Centro Salam, dove verranno operati. Viaggio, soggiorno e intervento saranno gratuiti.