
Duecentoundici persone, oltre la metà delle quali ragazzi di vent'anni o meno: sono i pazienti visitati nel corso della missione di screening cardiologico che effettuato in Afghanistan.
In 12 giorni abbiamo individuato 69 pazienti cardiopatici che necessitano di un intervento chirurgico: verranno trasferiti in Sudan e operati presso il Centro Salam di cardiochirurgia a Khartoum. Per tutti loro il viaggio, l'intervento e la convalescenza per il tempo necessario saranno completamente gratuiti. Se questa missione di screening è stata efficace, lo si deve anche alla grandissima partecipazione del personale degli ospedali di Emergency. In 12 giorni abbiamo visitato pazienti in tutti e tre i nostri ospedali nel Paese: Kabul, Lashkar-gah e Anabah.
Inoltre, per raggiungere anche chi vive nei villaggi più piccoli e isolati abbiamo fatto circolare con largo anticipo la notizia del nostro arrivo, sfruttando la rete di Posti di primo soccorso e Centri sanitari di Emergency sparsi in tutto il Paese. I malati verranno operati nei prossimi mesi, a seconda dell'urgenza della loro condizione. Le visite di follow-up verranno svolte presso i Centri chirurgici di Emergency in Afghanistan. Per tutti loro si tratta dell'unica possibilità di essere curati: in Afghanistan infatti non esistono ospedali cardiochirurgici e sono pochi gli afgani che potrebbero permettersi il viaggio e le cure in un altro Paese.
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