
Giuseppe Villarusso, autore delle fotografie della mostra Incontro all'Afghanistan, racconta l'esperienza del suo viaggio in Afghanistan, attraverso un Paese "denso di storia, arte e cultura", dilaniato da "ripetuti e non voluti periodi di guerra, mentre avrebbe potuto vivere la sua storia senza interferenze, senza imposizioni e condizionamenti". Una terra in cui l'autore entra in punta di piedi, "ospite in un luogo che descrivono inospitale" per "guardare ma non toccare, parlare ma non gridare, proporsi ma non imporsi".



In oltre 40 anni, in Afghanistan, la guerra ha causato un milione e mezzo di morti e quattro milioni di profughi. Altre vittime sono causate dai combattimenti incessanti e dalle mine antiuomo disseminate nel terreno. Denutrizione, scarso accesso ad acqua sicura, epidemie di tubercolosi e malaria non trovano risposte in un sistema sanitario allo stremo.
Emergency è in Afghanistan dal 1999. Ha costruito un Centro chirurgico e un Centro di maternità ad Anabah, nella valle del Panshir, un Centro chirurgico a Kabul, un ospedale a Lashkar-gah e una rete di 29 Posti di primo soccorso (FAP - First aid post) e Centri sanitari (PHC - Primary health clinic). Dal 2000 Emergency è impegnata in un programma di assistenza sanitaria ai detenuti delle maggiori carceri del Paese.
Per avere ulteriori informazioni e per richiedere la mostra, scrivere a mostre@emergency.it specificando il titolo Incontro all'Afghanistan.
La mostra Incontro all'Afghanistan si compone di: