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Da Manduria: Kamel

 

Kamel ha 27 anni, viene dal sud della Tunisia, è arrivato a Lampedusa un mese fa, ha trascorso una settimana nel centro di accoglienza sull'isola prima di essere trasferito a Manduria. È stato visitato nel centro per influenza, lamenta ancora un forte mal di gola, ha una di temperatura di 35,8 gradi (l'ipotermia è una costante rilevata in tutti i pazienti visitati sull'ambulatorio mobile a Oria). Agnese acquisisce i suoi dati e la sua storia clinica. Kamel ha voglia di parlare, ci dice che vuole raggiungere il fratello a Marsiglia e ci chiede se la frontiera a Ventimiglia è aperta. Ha un'espressione triste, come se volesse dirci altro. Capiamo che il male alla gola, per quanto forte, è il male minore. E poi lo dice: tre giorni fa è morta sua sorella piccola, a casa, in Tunisia. Ci mostra la foto, ci dice che la famiglia non voleva raccontarglielo. Si sente lontano. Luca e Adriano lo visitano, gli prescrivono la terapia da seguire. Quando se ne va sembra più sollevato. Saluta con un sorriso Agnese: "Tashakor, ukhti", "grazie, sorella mia".

 

Nel mese di aprile 2011 un ambulatorio mobile è intervenuto nelle vicinanze del campo di Manduria, in Puglia, che ospitava circa 1500 profughi arrivati da Lampedusa. Il team di Emergency ha visitato 111 pazienti riscontrando principalmente di patologie da raffreddamento, infezioni cutanee e piccole lesioni.