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GRAVE ATTENTATO A BANGUI, CAPITALE DELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA

 

Ieri pomeriggio Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, è stata sconvolta da un attentato gravissimo alla chiesa di Notre Dame, che ha causato 15 morti e decine di feriti.
L'attentato, al momento non rivendicato, ha riportato nel caos la città che da qualche settimana sembrava essere ritornata sotto il controllo delle autorità locali e delle truppe francesi.

Da ieri si è ripreso a sparare anche nei quartieri più tranquilli: oggi a PK0, nel centro della capitale, ci sono stati scontri tra la popolazione civile e le forze dei Misca.
Nelle strade sono comparsi posti di blocco e barricate improvvisate: uomini armati, pietre, pneumatici in fiamme, pezzi di legno bloccano il passaggio delle macchine rendendo estremamente insicuri i movimenti in città.
Nessuno può prevedere che cosa succederà nei prossimi giorni, ma la tensione cresce di ora in ora.

A causa dell'insicurezza delle strade, l'accesso alle cure è ancora più difficile: oggi al Centro pediatrico abbiamo ricevuto solo 20 pazienti invece dei 120 che arrivano normalmente.
Nei villaggi intorno alla capitale e nelle province, la situazione è ancora più critica: sono ormai 18 mesi che la Repubblica Centrafricana subisce una guerra violentissima, le cui prime vittime sono i civili e la popolazione è allo stremo.

Lo staff di Emergency continua a offrire assistenza sanitaria gratuita ai bambini nel Centro pediatrico di Bangui aperto nel 2009 e assistenza chirurgica presso il Complexe pédiatrique, l'ospedale pubblico cittadino dove lavoriamo da marzo 2013.

 

(29 maggio 2014)