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EBOLA IN SIERRA LEONE: PER ORA NESSUN CASO ALL'OSPEDALE DI EMERGENCY, L'ATTENZIONE È MOLTO ALTA

 

Oggi la Sierra Leone ha dichiarato lo stato di emergenza per il pericolo di diffusione di Ebola.
Sono già 500 i casi accertati nel Paese, nonostante i contagi sembrassero circoscritti alle regioni orientali di Kenema e Kailahun, l'Ebola ha raggiunto anche la capitale Freetown dove una donna di 32 anni è morta sabato a causa del virus.
 
Al Centro chirurgico e pediatrico di Emergency di Goderich, nei sobborghi di Freetown, per ora non abbiamo ricevuto pazienti affetti dal virus.
 
Il virus dell'Ebola si trasmette attraverso il contatto con fluidi corporei o oggetti (per esempio, le lenzuola) infetti e, in misura minore, per via epidermica. La diffusione del virus è molto rapida ed è facilitata nei luoghi affollati: nelle grandi città, per esempio, o anche in contesti in cui molte persone si ritrovano in spazi chiusi.
 
Per far fronte al pericolo di contagio stiamo mantenendo un livello di attenzione molto alto e abbiamo attivato delle norme di comportamento specifiche: l'obbligo di indossare protezioni individuali per ogni contatto con i pazienti, l'igienizzazione dei reparti con candeggina al 10%, la limitazione delle visite dei parenti per minimizzare le probabilità di contagio.
Abbiamo anche allestito due tende di isolamento dove ricoverare i casi sospetti in attesa degli esiti degli esami.
 
Tutto lo staff, nazionale e internazionale, segue attentamente le norme comportamentali. Abbiamo detto al personale che chi non si sente di rimanere può interrompere la missione: hanno scelto tutti di rimanere.
 
Emergency lavora in Sierra Leone dal 2001 e ha curato oltre 460 mila persone nel Centro chirurgico e nel Centro pediatrico che gestisce a Goderich, nei pressi della capitale Freetown.

 

(31 luglio 2014)