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Emergency
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Emergency: legge di stabilità, una legge contro i cittadini. A pagare ancora il volontariato

 

Il tetto al 5 per mille previsto dalla legge di stabilità approvata dalla Commissione Bilancio della Camera rappresenta un ulteriore taglio di risorse al settore della cooperazione e del volontariato.

 

Dopo il taglio alle agevolazioni sulle tariffe postali per il noprofit, dopo la massiccia riduzione dei fondi per la cooperazione allo sviluppo (nemmeno lo 0,2 per cento del Pil per il 2011) decisa pochi giorni fa, il tetto al 5 per mille misura penalizzerà pesantemente l'attività di molte associazioni impegnate in Italia e all'estero che ricevono dal 5 per mille buona parte delle loro risorse.

 

Questa misura viola la libertà dei cittadini: si chiede loro di fare una scelta e poi non ne si tiene conto; inoltre ignora la volontà di chi vuole utilizzare il 5 per mille come strumento di finanziamento di realtà e cause specifiche che non trovano adeguato sostegno da parte dello Stato.

 

I tagli che penalizzano il settore della cooperazione e del volontariato sono giustificati dal governo in nome delle ristrettezze del bilancio. Non possiamo fare a meno di notare che contemporaneamente il Governo trova i soldi da investire in armamenti (933.8 milioni di euro), per le missioni militari all'estero (700 milioni), per il finanziamento alle scuole private (245 milioni).

 

Lo scorso anno 15 milioni di cittadini italiani hanno scelto di devolvere il 5 per mille, indicando come priorità la ricerca scientifica, le associazioni di volontariato, la solidarietà e il sostegno per i più deboli, in Italia e all'estero. Le priorità del Governo italiano, evidentemente, sono altre.